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L’urlo dei bambini al corteo di Pozzuoli «Vogliamo contare i giochi non le scosse»

L’urlo dei bambini al corteo di Pozzuoli «Vogliamo contare i giochi non le scosse»
  • Pubblicato7 Agosto 2026

POZZUOLI – In seicento hanno sfilato nuovamente oggi a Pozzuoli per tenere alta l’attenzione sulla crisi sismica che ha messo in ginocchio la città e per chiedere aiuti veloci e concreti per la popolazione. Al termine dell’assemblea pubblica organizzata a “Largo Palazzine” i manifestanti si sono mossi in corteo per le strade della città, raggiungendo il porto e il centro storico dietro lo striscione “Pozzuoli esiste ancora”. scortati da Polizia, Carabinieri e Polizia Municipale. La scelta di dirigersi verso il porto non è stata casuale “Si tratta dell’unica infrastruttura su cui le istituzioni sono intervenute subito per permettere ai turisti di andare alle isole, in una città dove mancano acqua e corrente elettrica e dove i trasporti non funzionano” ha detto Salvatore Buonanno, uno degli organizzatori della manifestazione. Associazioni e comitati hanno rilanciato le loro richieste annunciando che le manifestazioni andranno avanti anche nei prossimi giorni. Un tetto per ogni famiglia sfollata, stop alle speculazioni sugli affitti della case, sospensione dei tributi e delle bollette, controlli gratuiti e messa in sicurezza delle abitazioni, trasporti efficienti e tutela dei lavoratori è quanto rivendicano gli organizzatori a nome di cittadini e commercianti. Tra questi oggi c’erano anche i più piccoli che hanno esposto uno striscione con su scritto “I bambini dovrebbero contare i giochi non le scosse”.

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