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Aggressione a Monte di Procida, parla la vittima «C’erano anche dei giovani. Mi dispiace non essere creduto»

Aggressione a Monte di Procida, parla la vittima «C’erano anche dei giovani. Mi dispiace non essere creduto»
  • Pubblicato10 Gennaio 2026

MONTE DI PROCIDA – Esce allo scoperto Giuseppe Romano, l’uomo vittima di un’aggressione avvenuta a Monte di Procida. Lo fa dopo l’infelice uscita da parte del sindaco Salvatore Scotto di Santolo, che lo aveva definito un “uomo noto” senza stigmatizzare il grave episodio di violenza. «La persona aggredita sono io. – ha scritto su Facebook Romano – Mentre camminavo circa dieci giovani e non, mi hanno circondato e aggredito senza alcun motivo nei pressi del bancomat (farmacia de Pasquale ). Mi accusavano di cose di cui non conosco il motivo il mio volto era completamente ricoperto di sangue non sono riuscito a riconoscere nessuno ma il tono di voce di alcuni era giovane. Prima di essere aggredito non ho dato troppo attenzione a questi ragazzi che provenivano da lato poste. Mi dispiace non essere creduto ed aver acceso così tanta attenzione. Ciò che più mi dispiace è non trovare interlocutori. Il mio è un grido nel nulla. Sono sicuramente una persona problematica ma in vita mia non ho mai fatto del male a nessuno, nessuno se non a me stesso, Profonda delusione leggere tanti commenti di accanimento nei miei confronti. Scusatemi tutti se ho voluto condannare quello che mi è successo. Torno nel mio silenzio.»