POZZUOLI – Da lesioni gravi a omicidio stradale: è l’accusa che pende sul capo dell’automobilista alla guida dell’auto che nella notte del 20 giugno scorso ha tamponato la vettura sulla quale viaggiava Antonio Arcone, il 55enne di Pozzuoli morto dopo una settimana di agonia a causa delle gravi ferite riportate nell’incidente. Arcone si trovava a bordo della sua Nissan Quasqai insieme alla moglie quando, -secondo le ricostruzioni- nei pressi dello svincolo Lago Patria della SS7 Quater una Fiat 500 l’ha urtata nella parte posteriore. Nell’impatto, violentissimo, la parte posteriore della Nissan è andata completamente distrutta mentre la Fiat, alla guida della quale c’era una donna (con altre ragazze a bordo), si è ribaltata al termine di una spaventosa carambola.

I FERITI – L’incidente è avvenuto intorno alle 2. In totale 7 persone sono rimaste ferite: il più grave, Antonio Arcone, è stato soccorso dai sanitari del 118 e trasferito presso l’ospedale “Santa Maria delle Grazie” di Pozzuoli dove per una settimana ha combattuto tra la vita e la morte nel reparto di terapia intensiva dove è spirato lunedì scorso. Ferita al capo anche la moglie che era in auto insieme a lui. Stessa sorte è toccata ai quattro occupanti dell’altra vettura. Sul posto è intervenuta la Polizia stradale che indaga sull’accaduto.

LE ACCUSE – Vista la posizione in cui sono state trovate le due auto non si esclude che alla base ci sia una manovra azzardata da parte della conducente della Fiat che, complice anche l’alta velocità, avrebbe poi dato vita alla carambola mortale. Ipotesi che attendono l’esito dell’autopsia effettuata sulla salma di Arcone che servirà a chiarire le esatte cause del decesso.

IL RICORDO – Intanto grande è stato il cordoglio per la morte del 55enne falegname di Pozzuoli. Venerdì nella chiesa di San Luca, a Varcaturo, in centinaia hanno voluto dare l’ultimo saluto durante i funerali. “La vita è un bene sacro ed assoluto ma quando a perderla è un uomo ancora giovane e attivo, sostegno e conforto di una moglie con la quale condivideva progetti e quotidianità da tanti anni, esempio e supporto dei suoi giovani figli che appena si affacciano alla vita muovendo i primi passi verso un’indipendenza ma ancor bisognosi delle sue forti spalle, punto di riferimento di tanti suoi concittadini , è una vera e propria tragedia! Antonio lascia un vuoto incolmabile e doloroso per la sua prematura scomparsa.” è il messaggio che i parenti hanno voluto dedicare ad Antonio Arcone.