Il caos a via Napoli

Da:
Corrado
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Buongiorno, seguo quotidianamente il vostro giornale, sempre attento alle vostre iniziative, anche se in merito all’etichettatura di “movida selvaggia”, da gestore di un locale di pozzuoli, avrei qualcosa di dire, in quanto gli atti ed i problemi da voi evidenziati non possono ricondursi alla movida gestita dai locali..”e come dare la colpa all’acqua dell’allagamento di una stanza per il rubinetto rotto” se c’è traffico va ricondotto alla mancanza di parcheggi, alle strade interrotte dai lavori, all’inerzia dell’amministrazione di aprire il molo caligoliano eccc… se ragazzini vandalizzano le piante sul corso, non penso sia colpa dei locali…perchè questi ragazzini forse non possono permettersi i nostri prezzi..ma andrebbe sottolineato l’assenza di forze dell’ordine a quell’ora…o meglio se è la sesta volta che accade…l’assenza di un’indagine delle stesse forze dell’ordine ecc..  invece in merito all’ordinanza del commissario vi dico come la penso:

 Una regia occulta si nasconde dietro i poteri del Comune di Pozzuoli…e come un abile burattinaio muove i fili dei suoi burattini…. diversamente non si spiegherebbe, come mai in una città che tanto ha vantato e vuole sempre più vantare, l’introduzione del turismo, possa con poteri forti e con metodi repressivi anche di natura provocatori indebolire, anzi, costringere al fallimento le molteplici attività commerciali, le quali sono oggi fonte di grande sostentamento economico per le casse comunali (basti pensare che per soli 30mq di suolo pubblico occupato vengono versati al comune, mediamente €500 al mese e per tutto l’anno oltre alle maggiorazioni applicate per la tassa dei Rifiuti, ecc..) e che le stesse attività rendono, nel contempo, la città Puteolana unica, integrando le molteplici offerte e servizi commerciali (dalla piccola e grande ristorazione, all’intrattenimento di ogni tipo e livello) alla bellezza e la straordinarietà della storia culturale della città. Portando la stessa Pozzuoli a paragone di tante capitali europee.

Non è nuova anche l’attività svolta dagli esercenti commerciali, che a causa delle diverse inefficienze e mancanze dello stato, sono spesso costretti (anche troppo) a sostituire la farraginosa macchina comunale, dalle bonifiche di aree comunali abbandonate da anni, al ripristino e pulizia di reti fognarie, alle continue informazioni e ristoro ai turisti “che come in un girone dantesco scesi dal traghetto di caronte” non trovano alcun tipo di accoglienza ed indicazione, all’abbellimento del porto più antico dell’area flegrea con luminarie ed addobbi per le festività natalizie..(dove in città come Salerno è il comune a provvedere), alla lotta ad armi impari contro i parcheggiatori abusivi …e tante ma davvero tante iniziative sotto gli occhi dell’intera popolazione. Si è coscienti anche che la liberalizzazione delle licenze con il conseguente incremento di nuovi esercizi commerciali e l’intemperanze di limitati e già segnalati esercizi commerciali, necessitano di una reale regolamentazione, che però sia non solo mirata al rispetto della dignità di ogni singolo cittadino, ma che valorizzi ed innalzi anche lo standard commerciale incentivandolo all’investimento economico imprenditoriale con la sua conseguente ricaduta occupazionale ed il miglioramento dell’offerta.

Per tutto questo e non solo, oggi non si comprendono o meglio non sono del tutto chiare le motivazioni che hanno scatenato negli ultimi periodi atteggiamenti ostili e repressivi nei confronti degli onesti commercianti, da parte dell’amministrazione comunale e poi quella commissariale che spesso anche per normali e consueti controlli, hanno inviato le forze dell’ordine come veri plotoni punitivi, alla ricerca ossessiva dell’eventuale omissione che permetta la conseguente sanzione. Tutto questo senza mai e sottolineo mai, cercare la strada del dialogo, del confronto e specialmente della collaborazione, che più volte la totalità dei commercianti ha richiesto a voce alta, anche con in mano proposte concrete per migliorare l’integrazione delle varie realtà sociali…. Anzi ci è sempre sentiti dire, che tutte queste discussioni, in considerazione delle imminenti elezioni, erano rimandate alla nuova amministrazione comunale…. Ed invece oggi registriamo a malincuore che nel giorno più delicato per il futuro Puteolano, o meglio dove tutte le attenzioni erano rivolte al risultato elettorale, l’amministrazione commissariale, alla chiusura dei seggi elettorali e ancor peggio alla imminente scadenza di mandato, lunedì 7 maggio emana un provvedimento che decide le sorti di una intera categoria commerciale, destabilizzando una delle economie prevalenti della città.

Ora ci si interroga del perché tutto questo accanimento, perché la scelta di una strada repressiva a discapito di quella del dialogo e della mediazione, dove in paesi civili si siglano protocolli d’intesa ed accordi di programma….Sarà almeno lecito avere libertà di pensiero? se si? Allora permettetemi di pensare che tra le non molte ipotesi, può esserci quella di una mano occulta o meglio un “burattinaio” che lavora dietro le quinte e che per interessi, forse anche economici, vuole eliminare una categoria a favore di altre…sarà forse vero che questo provvedimento circoscritto alla sola città di pozzuoli arricchirebbe i locali confinanti allo stesso comune? O forse si vuole colpire uno specifico esercente, e non riuscendoci, si punisce tutta la categoria…prima di ogni cosa penso che servi la chiarezza…cosa che in questo momento è altamente offuscata e con i tanti problemi nazionali e di crisi economia, questa è una mannaia sul collo già martoriato degli onesti commercianti, che nonostante il diminuire vertiginoso dei propri guadagli, con la speranza di una ripresa economica, continua ancora ad investire e migliorare la sua offerta, indebitandosi sempre di più….…ma cosa si sta aspettando che qualcuno già pieno di debiti…sull’onda degli ultimi e spiacevoli episodi nazionali, si suicidi avanti la propria famiglia?