il furgone sequestrato

Controlli, monitoraggi, appostamenti notturni, un’ operazione pianificata da tempo. Obiettivo: contrastare il fenomeno dello smaltimento illegale di rifiuti “pericolosi e speciali”. Risultato: due persone denunciate e un furgone sequestrato. Ad agire nella notte tra venerdì e sabato è stata una task force composta da agenti di polizia municipale, carabinieri, poliziotti e uomini del corpo di guardia forestale divisi in 4 gruppi ognuno dei quali presidiava una zona della città di Pozzuoli al confine con i comuni limitrofi. L’obiettivo era appunto quello di individuare e fermare mezzi e trasportatori illegali di rifiuti. Ad essere individuato un mezzo nella zona di Lucrino quando erano da poco passate le 4 del mattino.  In questo caso ad agire erano gli uomini della forestale e gli agenti del corpo di polizia municipale di Pozzuoli appartenenti al “Nucleo Ecologia” coordinati dal comandante Luigi De Stefano che bloccavano nella zona di Lucrino, in via Miliscola, un camion bianco modello “Piaggio” carico di rifiuti e fermando i due uomini che erano a bordo i quali appena giunti in prossimità di alcuni cassonetti stavano accingendosi a scaricare i materiali pericolosi.

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I rifiuti “pericolosi” trasportati dal furgone

LE DENUNCE E IL SEQUESTRO –  Dai controlli emergeva che il mezzo, di proprietà di una società con sede legale in via Poerio a Napoli, non aveva alcuna autorizzazione né documentazione idonea per il trasporto di quella tipologia di rifiuti. Materiale di risulta edile, di giardinaggio e perfino detriti del mare, probabilmente giunti sulla spiaggia dello stabilimento i cui responsabili avrebbero poi voluto smaltire. Sul carrellone del mezzo Piaggio infatti c’erano rifiuti in plastica, latte di alluminio, residui di materiale cementizio e di pitture intrisi nei cartoni, residui di materiali di risulta, polistiroli, sfalci e potature, rifiuti provenienti da mareggiate oltre a diverse grosse buste in plastica. A quanto pare tali rifiuti, annoverati nella categoria “rifiuti speciali e indifferenziati”, provenivano da un vicino stabilimento balneare da dove probabilmente i due uomini, dopo averli raccolti stavano tentando di smaltirli in maniera del tutto illegale. Un miscuglio di rifiuti di ogni genere e provenienza, che i denunciati tentavano di mischiare tra i cumuli di rifiuti presenti in città con la speranza di passare inosservati. A quel punto davanti all’evidenza del reato gli agenti di polizia municipale e gli uomini del corpo Forestale procedevano al sequestro del camion utilizzato per il trasporto e alla denuncia del conducente del mezzo e dell’intestatario. Così per l’uomo alla guida del mezzo,  C.V. 42 anni di Pozzuoli e per R.G. , 42 anni anch’esso residente a Pozzuoli risultato essere il legale rappresentante della società  proprietaria del mezzo è scattata la denuncia per “Trasporto illegali di rifiuti indifferenziati e speciali in violazione al Decreto legislativo 156/06 articolo 212 e sanzionato dall’articolo 256 comma 1 lettera a”. Mentre il furgone Piaggio utilizzato per il trasporto illegale dei rifiuti pericolosi veniva sequestrato e trasferito nel deposito giudiziario.

LA LOTTA AL FENOMENO NONOSTANTE LA CRISI <<Nonostante i grossi problemi derivanti dalla crisi rifiuti stiamo cercando di arginare il problema del trasporto e dello scarico illegale dei rifiuti>> spiega il comandante del corpo di polizia municipale Luigi De Stefano <<Nei giorni scorsi c’è stata una riunione in Prefettura nel corso della quale il commissario straordinario Roberto Aragno ha chiesto aiuti la lotta ai rifiuti e il potenziamento dei controlli specie nelle zone dove viene rimossa la spazzatura in maniera tale che non si alimenti nuovamente la crisi e lo sversamento illegale>>.

GENNARO DEL GIUDICE
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