A Monteforte Irpino il luogo dello schianto del bus

POZZUOLI – «Mia figlia ha bisogno di aiuti, ha subito tante operazioni, l’ultima venerdì scorso e ora necessita di cure specifiche a Lecco». Sono le parole di Annalisa Caiazzo, 32 anni, casalinga, una delle sopravvissute al tragico incidente del 28 luglio scorso quando il pullman precipitò dal viadotto autostradale di Monteforte Irpino. Tra le 39 vittime c’erano anche i genitori e gli zii di Annalisa Caiazzo. La figlia, Francesca di tre anni, è ricoverata al Santobono a Napoli e deve sottoporsi a una cura riabilitativa a Lecco mentre il marito è in terapia intensiva al Cardarelli.

LA SVOLTA – Oggi arriva la svolta. «Il sindaco di Pozzuoli si è interessato a noi, ieri mi ha chiamato e mi ha detto che ha risolto il problema dell’aereo – dice la Caiazzo. – Ringrazio i medici del Santobono per quello che hanno fatto, per aver riportato in vita mia figlia. Stanno girando delle voci false, io non ho mai dichiarato che i medici non mi vogliano mandare a Lecco, ho solo detto che stiamo aspettando la disposizione di un posto letto a Lecco perché mia figlia ha bisogno celermente di cure specialistiche, necessita di riabilitazione presso il centro “La nostra famiglia” di Lecco».

UNA VITA STRAVOLTA – Annalisa, da quando è stata dimessa dall’ospedale Moscati di Avellino lo scorso 5 agosto, trascorre le giornate accanto alla figlioletta. Giorno e notte tra il Santobono e il Cardarelli dove il marito, Gennaro, è ancora in rianimazione. A casa c’è il figlioletto di 9 anni: anche lui miracolosamente salvatosi nello schianto di Monteforte e sottoposto ad un intervento alla mandibola, ma oggi traumatizzato dal ricordo di quei tragici momenti.

CONTO CORRENTE APERTO – Il comune di Pozzuoli continua a lanciare appelli affinché vengano aiutati i parenti delle vittime. Sempre aperto il conto corrente postale, numero 1014285314, intestato a ”Comune di Pozzuoli – Servizio Tesoreria”. Il conto è disponibile per chi intende aiutare la famiglia della piccola Francesca, la causale è “pro vittime Monteforte Irpino A16”.  

 

VIOLETTA LUONGO