L'auto squarciata dall'albero

POZZUOLI –  Il giorno dopo la tragedia in via Miliscola c’è una grossa rete metallica, intorno un nastro rosso e bianco per interdire l’area posta sotto sequestro.  Dentro c’è ancora la radice del pino che ha schiacciato il povero Domenico Conte:  è stata coperta con teloni in plastica ed è guardata a vista notte e giorno dagli agenti della Municipale di Pozzuoli che si alternano in turni da due.

SI VUOLE PRESERVARE  al meglio il luogo della tragedia, in attesa del sopralluogo da parte  di un esperto di botanica che nelle prossime ore sarà nominato dalla Procura. Il Pubblico Ministero Francesca Falconi vuole vederci chiaro, capire quali sono le cause che hanno provocato il cedimento di quel pino secolare. Le indagini sono condotte dai Carabinieri della Compagnia di Pozzuoli diretti dal comandante Roberto Spinola: gli inquirenti stanno cercando di capire se alla base della sciagura ci siano eventuali colpe. Transennato anche parte di un ristorante che sorge di fronte al marciapiedi dal quale si è staccato l’arbusto: la struttura ha subito dei danni così come un’auto ferma sul ciglio della strada, fortunatamente vuota al momento del cedimento.

L'area sotto sequestro presidiata dai vigili

SMENTITA –  Subito dopo la tragedia si vociferava che la pericolosità di quel pino era stata denunciata ai tecnici del comune di Pozzuoli che però smentiscono categoricamente.  Intanto  nelle prossime il medico legale nominato dalla Procura effettuerà l’autopsia  sulla salma del 64enne, che dal primo pomeriggio di domenica si trova nell’obitorio del Secondo Policlinico di Napoli.

LA DINAMICA –  Domenico Conte, 64 anni, ex dipendente dell’Asl Napoli 1 domenica mattina era fermo nella sua auto, stava leggendo il giornale dopo aver accompagnato la moglie ad un funerale quando la radice di un pino alto oltre 10 metri si staccava dal marciapiedi finendo sull’abitacolo. L’uomo veniva schiacciato dal peso dell’arbusto che in pochi secondi squarciava  la Hyunday della vittima. Domenico Conte detto “Mimì” viveva a pochi passi dal luogo della tragedia, in via Domitiana, insieme alla moglie Fortuna, insegnante in pensione. Due figli entrambi infermieri (uno lavora a  Procida) e una nuora radiologa.

La salma di Domenico Conte è stata trasferita al Secondo Policlinico di Napoli

SARA’ LUTTO CITTADINO –   Una tragedia che ha sconvolto un’ intera città. Il sindaco di Pozzuoli Agostino Magliulo annuncerà, per il giorno dei funerali, il lutto cittadino. “Per il giorno dei funerali sarà proclamato il lutto cittadino” ha affermato il sindaco.

I PINI SARANNO TUTTI ABBATTUTI? – Ad Arco Felice intanto, lungo la strada della morte, la gente guarda con una certa diffidenza i numerosi pini che sembrano spuntare dai marciapiedi.  Lo stesso sindaco nella giornata di ieri ha disposto una serie di ordinanze volte al controllo di alberi e pali dell’illuminazione pubblica: il timore è che ci sia qualche altro punto pericoloso. La volontà da parte del primo cittadino, una volta effettuati i sopralluoghi e individuate le criticità sarebbe poi quella di sostituire tutti i pini con altre specie compatibili: questo avverrebbe in via Miliscola ma anche in altre strade della città.  Ma intanto ad Arco Felice la gente guarda con un certo timore quei grossi arbusti.

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