La stradina in via Scalandrone che porta alla nuova casa di Edinson Cavani

POZZUOLI –  Svaligiata la casa di Edinson Cavani. Il furto è avvenuto questa notte in via Scalandrone, zona al confine tra i comuni di Bacoli e Pozzuoli dove il Matador si è trasferito da poco più di un mese. A fare irruzione dopo la mezzanotte nella villa con piscina dell’attaccante del Napoli alcuni ignoti che avrebbero scassinato un ingresso della casa.

I MALVIVENTI hanno agito indisturbati approfittando anche dell’assenza del numero sette partenopeo, impegnato in questi giorni con la nazionale dell’ Uruguay.  Dopo aver rovistato tra le stanze dell’abitazione del Matador, i topi d’appartamento sono scappati portando via diversi oggetti d’oro e indumenti, tra i quali, pare, anche maglie da gioco. Ma non è ancora stato reso noto l’ammontare del bottino. In mattinata Cavani è stato avvertito di quanto accaduto nella notte. Sul posto sono giunti i carabinieri della Compagnia di Pozzuoli che ora indagano sull’accaduto.

Edinson Cavani

LA NUOVA CASA DEL MATADOR – Edinson Cavani e famiglia da poco più di un mese hanno cambiato casa, vivono nella zona dello “Scalandrone” al confine tra i comuni di Pozzuoli e Bacoli. La villetta con piscina del Matador sorge a meno di un chilometro dalla villa di Lucrino, da quella zona diventata in meno di un anno il “principato Cavani” dove il numero sette azzurro di ritorno da partite e allenamenti era atteso dai tifosi del posto che gli avevano intitolato perfino la nuova rotonda stradale. Ma ai continui bagni di folla Cavani ha preferito scegliere la tranquillità di via Scalandrone,  una lunga strada fatta di curve che affaccia sul mare, sulla collina dei Campi Flegrei tra i vitigni di falanghina e piedirosso. Su entrambi i lati viuzze che danno accesso alle poche aree residenziali. E in una di queste c’è la casa  nella quale Matador Cavani vive con la moglie Maria Soledad e il piccolo Bautista.

UN POSTO TRANQUILLO, difficile da raggiungere dove anche il più accanito dei fan avrebbe difficoltà a scovarlo. E infatti tra i pochi residenti di via Scalandrone nessuno sembra sapere niente del nuovo residente. Solo i vicini più stretti, quelli che nella mattinata di ieri hanno dato l’allarme e chiesto l’intervento dei carabinieri. L’accesso a casa Cavani si trova in un vicoletto in salita, svoltando nella traversa, prima di un ristorante e di una cantina c’è una sbarra elettronica che ne chiude l’accesso. Lungo la stradine fiori, aiuole e palme tropicali. Ma oltre quella sbarra non si può andare, è vietato l’accesso. Pochi nomi sul citofono, tutti di professionisti. Il Matador ha scelto massima tranquillità e riservatezza, che purtroppo non è bastata a fermare i ladri.

GENNARO DEL GIUDICE
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