Bidoni contenenti rifiuti tossici seppelliti (foto: ecovideoblog.it)

POZZUOLI – Riceviamo e pubblichiamo l’appello rivolto dal Sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliolia al Ministro dell’Ambiente in merito al caso dei rifiuti tossici sotterrati tra Baia Domitia e Pozzuoli di cui ha parlato l’ex boss dei casalesi Carmine Schiavone.

 

LA LETTERA – Gentile direttore, chiedo ospitalità al giornale da lei diretto per sollevare con forza un problema che interessa non solo la nostra comunità locale ma diversi Comuni delle province di Napoli e Caserta e centinaia di migliaia di persone: i rifiuti tossici e le bonifiche mai partite. Un tema divenuto di scottante e preoccupante attualità, vera emergenza nazionale, dopo le dichiarazioni alla stampa del collaboratore di giustizia Carmine Schiavone, che ai microfoni di SkyTg24 ha fatto generico riferimento ai rifiuti tossici “sversati da Castelvolturno a Pozzuoli” e, appena qualche giorno fa, dalle dichiarazioni dell’altro pentito Luigi D’Ambrosio che ha indicato ai carabinieri e ai pm della Dda la zona di Casal di Principe nella quale erano stati interrati anni fa fusti tossici.

Il Sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliolia

Chiediamo, innanzitutto, al ministro dell’Ambiente Andrea Orlando, che conosce molto bene la realtà flegreo-giuglianese e che ha mostrato grande attenzione alla tutela ambientale dei nostri territori, di avviare una mappatura completa dei siti potenzialmente inquinati da rifiuti tossici o, comunque, pericolosi e di avviare una seria azione di monitoraggio dell’intero territorio flegreo, soprattutto quello che confina con la provincia di Caserta, per avere preciso il quadro di riferimento e il grado di presunta pericolosità del nostro sottosuolo.

Come ha ricordato il magistrato Raffaele Cantone, una perizia disposta mesi fa dalla procura di Napoli «ha provato la presenza di rifiuti pericolosissimi in una zona vicinissima al centro abitato di Giugliano; secondo il tecnico del pm quanto intombato dalla camorra sarebbe tanto pericoloso che, se non si dovesse intervenire con una bonifica radicale, intorno al 2040/50 potrebbe verificarsi un effetto Chernobyl, con la fine di ogni forma di vita vegetale e con l’inquinamento definitivo delle falde acquifere».

Com’è la situazione a Pozzuoli e nei Campi Flegrei? Perché non parte il tante volte promesso Registro dei tumori delle varie Asl campane per monitorare costantemente la salute dei cittadini? Gli abitanti del nostro territorio, ma potrei dire di tutta la Campania, esigono risposte e chiedono certezza sul loro presente e sul futuro dei loro figli.

Ognuno deve fare la propria parte. Un plauso convinto va alle forze dell’ordine e ai magistrati delle procure di Napoli, Nola, Torre Annunziata e Santa Maria Capua Vetere che, secondo i dati del Rapporto di Legambiente 2013 «Terra dei Fuochi, radiografia di un ecocidio» lanciato in occasione della presentazione dell’iniziativa “Puliamo il mondo”, dal 2001 ad oggi hanno condotto 33 inchieste per attività organizzata di traffico illecito di rifiuti: «più del 15% di quelle svolte in tutto il Paese, che hanno portato i magistrati ad emettere 311 ordinanze di custodia cautelare, con 448 persone denunciate e 116 aziende coinvolte». Mentre i tecnici dell’Istituto superiore di sanità (Iss) che hanno studiato il danno ambientale, evidenziano la “stretta correlazione” tra smaltimenti illegali di rifiuti e «l’incremento significativo di diverse patologie tumorali, con picchi negli 8 comuni con il maggior numero di discariche di rifiuti censite dallo studio ‘Sentieri’: Acerra, Aversa, Bacoli, Caivano, Castelvolturno, Giugliano in Campania, Marcianise e Villaricca».

Anche il Comune di Pozzuoli, nell’ambito dei propri compiti e delle proprie prerogative istituzionali farà il suo. D’intesa con tutti i capigruppo consiliari e tutte le forze politiche abbiamo deciso di affidare alla commissione consiliare permanente che già si occupa di Tutela ambientale il compito di interfacciarsi con i vari enti coinvolti nella bonifica del territorio, per chiedere carotaggi e controlli in varie zone del nostro territorio perché vogliamo capire bene se e cosa è stato sepolto sotto i nostri piedi. Contemporaneamente, l’Amministrazione comunale di Pozzuoli si dichiara a sostegno della campagna europea «End Ecocide in Europe», lanciata da una serie di associazioni a tutela dell’ambiente e contro l’ecomafia, per la direttiva europea che introduca il delitto di ecocidio in Europa. Il nostro dovere di amministratori locali è garantire il pieno diritto ad una vita sana e dignitosa ai nostri concittadini, ma ora vogliamo fatti concreti senza fare inutili allarmismi.

 

Vincenzo Figliolia

Sindaco di Pozzuoli