Il logo del partito"Italia dei Valori"

QUARTO – E’ terremoto nel partito dell’Italia dei Valori. A seguito del nostro articolo che ieri annunciava la nomina dell’imprenditore Crescenzo Carputo a nuovo responsabile cittadino, non si è fatta attendere la risposta dell’altra parte del partito (quella facente capo al commissario Enrico Russo) che ha annunciato la fuoriuscita dall’IDV. In un documento inviato  al Presidente nazionale Antonio Di Pietro, ai Commissari regionali  Nello Di Nardo e Antonio Palagiano e al Segretario provinciale Elpidio Capasso, la sub commissaria Raffaella Romano insieme ad altri 11 esponenti del partito locale, ha annunciato di lasciare il partito a causa di “una gestione personalistica e non sempre democratica di decisioni che avrebbero dovuto essere profondamente condivise”. Una decisione giunta 24 ore dopo la nomina a nuovo responsabile dell’Italia dei Valori di Quarto di Crescenzo Carputo, voluta dal segretario provinciale Elpidio Capasso. Quest’ultimo infatti, attraverso un documento inviato nella giornata di venerdì, sollevava dall’incarico di commissario il presidente del consiglio comunale di Pozzuoli Enrico Russo e la sub commissaria Raffaella Romano nominati precedentemente dall’ex segretario regionale Nello Formisano.

IL DOCUMENTO –  In relazione all’articolo pubblicato dalla testata giornalistica Cronaca Flegrea in data 23/11/2012, in cui e’ stata resa nota la nomina di referente territoriale dell’ IDV di Quarto(NA) al sig. Carputo Crescenzo effettuata dalla segreteria provinciale del partito, la Sig.ra Raffaella Romano , in qualità di sub commissaria di Quarto(NA) , intende, di comune accordo con altri iscritti del partito, già candidati alle ultime consultazioni elettorali, e con i numerosi simpatizzanti del partito sul territorio, rendere ufficiale la decisione di fuoriuscire dall’IDV.

In dettaglio, tale decisione scaturisce da un’ attenta e sofferta analisi della storia politica dell’ultimo periodo. Già, infatti, il partito aveva mostrato numerose incrinature in rapporto alla gestione personalistica e non sempre democratica di decisioni che avrebbero dovuto essere profondamente condivise. Gli ultimi giorni, purtroppo, hanno rafforzato le impressioni precedenti, accrescendo il senso di disagio che aveva già spinto i sottoscritti a favorire il commissariamento del partito, anche al fine di continuare nel percorso di costruzione di una solida coalizione di centro sinistra in grado di lottare concretamente contro l’illegalità e la macro delinquenza che attanagliano il nostro territorio.

Gli avvenimenti più recenti hanno ampiamente dimostrato che non possono accettare modalità d’azione simili a quelle perpetrate nei nostri riguardi persone che ritengono prioritaria l’esigenza di una politica intimamente legata all’etica, anche nella gestione quotidiana dei rapporti umani. Quanto poi alla guerra tra” bande” come è stata definita dall’articolo in questione, questa la lasciamo a chi potrebbe avere interessi diversi da quelli che hanno mosso il nostro impegno politico finora.

I firmatari:

Raffaella Romano, Gennaro Pagano, Antonio Muoio,  Massimo Russo, Adele Goliuso, Ferraro Antonio, Vincenzo Romano, Ciro D’amico, Giaccio Filomena, Pasquale Baiano, Sabatino Goliuso