QUARTO – Il 10 Luglio 2017, in Marano di Napoli, Calvizzano e Villaricca, nonché presso le Case Circondariali di Voghera, Terni, Cagliari e Palermo, militari del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere – emessa dal GIP del Tribunale di Napoli su richiesta di questa Direzione Distrettuale Antimafia – nei confronti dei sottonotati 11 indagati (7 liberi e 4 già ristretti), elementi apicali del clan “Orlando” (operante in Marano di Napoli, Calvizzano, Quarto e comuni limitrofi) e dei clan “Nuvoletta-Lubrano” (operante in Marano di Napoli, provincia di Caserta e comuni limitrofi) ritenuti responsabili di associazione di tipo mafioso ed estorsione (artt. 416-bis, 629 e art. 7 legge 203/1991)

I NOMI – ORLANDO Raffaele, nato a Marano di Napoli (NA) il 22.08.1954;
ORLANDO Angelo, nato a Napoli il 31.10.1979;
CARBONE Castrese, nato a Napoli il 19.10.1980;
VECCIA Raffaele, nato a Napoli il 07.08.1977;
SARAPPO Mario, nato a Napoli il 22.10.1969;
ASSENZO Giuseppe, nato a Napoli il 21.03.1969;
TRINCHILLO Salvatore, nato a Mugnano di Napoli (NA) il 09.09.1961;
CHIANESE Cristoforo, nato a Villaricca (NA) il 28.04.1971;
CATUOGNO Chiara, nato a Napoli il 21.071979;
FELACO Vittorio, nato a Mugnano di Napoli (NA) il 14.08.1992;
MUOIO Crescenzo, nato a Villaricca (NA) il 27.10.1963.

LE INDAGINI – L’indagine, condotta dal citato Reparto costituisce la naturale prosecuzione investigativa delle attività che, lo scorso 18 aprile, hanno portato all’esecuzione di 32 ordinanze di custodia cautelare in carcere a carico di affiliati ai predetti sodalizi criminali, nonché al sequestro preventivo di beni riconducibili alla predetta consorteria camorristica per un valore di oltre 7 milioni di euro. I militari hanno accertato ulteriori ipotesi estorsive ad opera del clan “Orlando” che ha ampliato e consolidato l’egemonia criminale anche su Calvizzano, area sulla quale, dopo gli arresti recenti, era stato posizionato Carbone Castrese quale apicale e referente, per il quale questo Ufficio ha chiesto ed ottenuto anche la misura cautelare per art. 416 bis c.p..

ESTORSIONI – Grazie alle attività tecniche ed ad accurati servizi di appostamento, i militari operanti hanno documentato che il sodalizio è al corrente di ogni attività di edilizia anche privata in atto sul territorio e si avvale anche di esperti per la quantificazione dei lavori da eseguirsi al cui importo va parametrata la tangente da estorcere. Alcune ipotesi estorsive sono altresì riferite ad attività – tipica dei sodalizi – di recupero credito: il presunto creditore si rivolge al clan che, utilizzando la forza di intimidazione , garantisce, previo compenso, la riscossione del credito vantato. Con tale ulteriore ordinanza sono stati smantellati i quadri criminali del clan Orlando sostituiti dopo gli arresti del 18 aprile 2017.