di Alessandro Napolitano

Un lanciatore di sacchetti
Un lanciatore di sacchetti

QUARTO – Erano stati immortalati mentre lanciavano sacchetti di rifiuti dall’auto o scaricavano interi camion lungo la strada. Puntate contro di loro le telecamere a circuito chiuso collegate con il comando della polizia municipale di Quarto. Una “figuraccia” storica per chi poi sarebbe stato multato di lì a poco. Le loro “gesta”, infatti, erano finite in tv e sui giornali. Con un effetto che molti speravano: nessuno più ha gettato rifiuti in quella che stava per diventare una discarica a cielo aperto, via Spinelli. Ora la strada appare pulita, come non lo è mai stata. Lo “spauracchio” di ritrovarsi in prima pagina sta facendo desistere i tanti che erano diventati praticamente degli abituè della zona, veri e propri esperti del “lancio del sacchetto”.

 

OTTIMO DETERRENTE – Dall’inizio dell’anno sono stati oltre 120 i verbali elevati contro chi si era disfatto dei rifiuti di casa gettandoli in una strada periferica. Non sapendo che proprio lì erano stati installati gli occhi elettronici. Da 105 a 500 euro le multe nei confronti degli incivili. Tutto dipende dalla “specialità” scelta. Chi aveva gettato i sacchetti direttamente dall’auto in corsa si è visto elevare un verbale da 105 euro, applicando il Codice della Strada. Per i più “bisognosi”, coloro cioè sorpresi a scendere dalla vettura e disfarsi di quantità di rifiuti ben più importanti, multe da 50 a 500 euro, così come previsto dal Regolamento di polizia urbana. Ma se la gogna mediatica per chi ha fatto carta straccia delle regole ha avuto i sui effetti benevoli in via Spinelli, in altri punti della città continuano a crescere altre discariche. Come in via Crocillo, oramai da anni la più “gettonata” dai lanciatori di sacchetti. Anche qui servirebbero telecamere a circuito chiuso e una raffica di contravvenzioni come quella che ha bonificato la periferica via Spinelli.

 

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