QUARTO – A quasi 36 ore dal suo ritrovamento, il residuato bellico è ancora lì in attesa di essere portato via, fatto brillare o reso inoffensivo dagli artificieri. Nel frattempo, però, la polizia municipale ha provveduto ad attorniarlo di sacchi di sabbia, forniti da un cittadino privato.

GUARDATO A VISTA H24 – A guardarlo a vista ci sono oltre ai caschi bianchi, anche i carabinieri. Una vicenda che era già iniziata nel segno dell’assurdo, con gli operai che in quel momento stavano effettuando alcuni lavori di scavo – lungo corso Italia – e che si sono ritrovati davanti quello che appare un proiettile da artiglieria pesante risalente al secondo conflitto mondiale. Ebbene, probabilmente con troppa superficialità, lo hanno raccolto con le proprie mani e risposto sul marciapiede di fianco all’area di cantiere. Non si sono mai fermati, continuando a lavorare con quell’ordigno di fianco, tra l’altro a pochi passi da un distributore di benzina.

L’ATTESA – Dunque, si attende ancora l’arrivo degli uomini del Genio Militare, a quanto pare “rallentati” da una precisa procedura da rispettare. Per il momento il marciapiede si presenta così, con sacchi di sabbia, transenne e nastri. E sui social non è mancata una buona dose di ironia, nonché di sdegno per il comportamento tenuto dagli operai.