QUARTO – Più che una scossa di assestamento, ciò che si è registrata nell’ultima seduta della commissione consiliare Ambiente sembra essere l’apertura di una nuova faglia. Grazie al voto di un consigliere di maggioranza, infatti, la presidenza dell’organo è andata all’opposizione. Sarà Antonio Brescia a presiedere la commissione, prendendo il posto del dimissionario Salvatore Di Mare.

BOCCIATA LA CANDIDATURA DI GIORGIO FONTANA – Nervi tesi, dunque, nella maggioranza che sostiene il sindaco Rosa Capuozzo. Ed è proprio dalla commissione Ambiente che pare arrivino i segnali più forti di un malessere che oramai si trascina da tempo. A candidarsi alla guida dell’organo consiliare era stato Giorgio Fontana – vicinissimo al sindaco – ma il suo nome ha raccolto soltanto due voti contro i tre di Brescia, di fatto consegnando la presidenza di una commissione alla minoranza, caso unico in questi quasi due anni e mezzo di consiliatura.

VOCI DI DIMISSIONI – Al sisma in commissione ci sono da aggiungere anche le insistenti voci circa l’abbandono dei Salvatore Di Mare della stessa commissione dopo l’elezione di Antonio Brescia, ma soprattutto il suo addio all’emiciclo di piazzale Europa. Un’ipotesi non confermata dal diretto interessato, ma che potrebbe far scendere ulteriormente il numero di consiglieri in carica: appena 16 sui 24 eletti nel 2015. Grazie infatti alle tante dimissioni tra i consiglieri del Movimento 5 Stelle e all’impossibilità di surroga degli stessi, la composizione del consiglio comunale è andata sempre più assottigliandosi. In pratica, per mancanza di sostituti – anche per via di una lista di candidati pentastellati troppo corta e alla rinuncia di alcuni non eletti ad entrare in consiglio – si va avanti da un anno e mezzo con un emiciclo a scartamento ridotto.

VOTO DETERMINANTE – Ed ora, anche nella già striminzita maggioranza c’è chi vota a favore dell’opposizione. Il voto determinante, infatti, è stato quello di Enrico Alborino, del gruppo consiliare di Gabriele Di Criscio. E cioè colui che poco più di due settimane fa ha di fatto portato alle dimissioni di ben due assessori in quota al suo gruppo consiliare (Insieme per Quarto) chiedendo poi l’ingresso in giunta e la carica di vicesindaco, da sempre detenuta da Andrea Perotti. Perotti che è anche assessore all’Ambiente, nonché principale bersaglio degli strali dell’ex presidente della commissione Ambiente Di Mare.

TUTTI CONTRO ANDREA PEROTTI – Insomma, gli intrecci non mancano. Così come i commenti duri a quanto si sta verificando: «La commissione ambiente si è riunita nominando Antonio Brescia Presidente, quindi è sotto il controllo dell’opposizione – sottolinea Vincenzo Di Pinto, anch’egli parte della sempre più nervosa commissione – I componenti si impegnano a portare a termine i progetti lasciati chiusi nel cassetto e sono pronti a chiedere, se necessario, con forza le dimissioni dell’assessore di riferimento, che all’unanimità è ritenuto il primo responsabile di questo dannoso immobilismo».