L'ex Sindaco di Quarto Sauro Secone durante una cerimonia con dirigenti e operai della Multiservizi

QUARTO –  Polemiche a distanza tra il Sindaco di Quarto Massimo Carandente Giarrusso e i vertici cittadini del Partito Democratico. Oggetto della diatriba continua ad essere la Quarto Multiservizi, la municipata del comune. Nella giornata di ieri è arrivata la nomina del dottor Giuseppe Napolitano a nuovo amministratore unico della società, che dallo scorso dicembre era rimasta senza guida dopo le dimissioni di Claudio Crivaro, ormai ex dirigente della Multiservizi. La scelta è ricaduta sul dottor Napolitano dopo tre giorni di intensi colloqui sostenuti dal Sindaco, Massimo Carandente Giarrusso, scelto tra una rosa di 17 candidati. La ratifica è arrivata nel pomeriggio di giovedì durante l’Assemblea straordinaria della Multiservizi. «Ringrazio tutti i candidati per la loro professionalità e la disponibilità mostrata; sono stati tutti colloqui costruttivi e credo che col dottor Napolitano alla guida possa aprirsi un nuovo ciclo per la società» – aveva poi dichiarato il primo cittadino quartese.

LA REAZIONE –  Nella giornata di oggi è poi arrivata la replica da parte del PD di Quarto, che attraverso il Coordinatore Francesco Dinacci e il capogruppo Antonio Sabino, che hanno accusato il Sindaco di non aver dato un giudizio rispettoso nei riguardi di Claudio Crivaro, l’ex amministratore della Multiservizi. Allo stesso tempo, Dinacci e Sabino hanno invitato Giarrusso a “riflettere” su quello che viene definito un “assoluto immobilismo” sottolineando come il primo cittadino “non ha perso il vizio di produrre atti di dubbia legalità formale, su cui abbiamo prontamente chiesto un intervento alla Procura della Repubblica .”

LA LETTERA –   «Il Partito Democratico di Quarto, insieme al suo gruppo consiliare, in seguito alla nomina del nuovo Amministratore Unico della Quarto Multiservizi s.p.a., intendono esprimere il più vivo ringraziamento, per nulla formale, al dott. Claudio Crivaro per l’eccellente lavoro svolto in questi due anni a servizio della città, per il rigore e la professionalità dimostrati quotidianamente nel risolvere il compito difficile che gli era stato affidato da circa due anni, soprattutto nel periodo dell’emergenza rifiuti. Anche a fronte di quest’esperienza così utile per la nostra comunità, che avrebbe meritato pertanto un giudizio molto più rispettoso da parte del Sindaco, risultano del tutto stonati i proclami di Giarrusso che, attraverso una falsa retorica dello sfascio rappresentato dal passato, intende coprire l’ assoluto immobilismo della sua Amministrazione che non ha perso il vizio di produrre atti di dubbia legalità formale, su cui abbiamo prontamente chiesto un intervento alla Procura della Repubblica».

MARIO D’ISANTO