I due fratelli hanno aggredito il loro intermediario assicurativo

QUARTO – Dopo aver subito un raggiro hanno rintracciato il loro truffatore e lo hanno picchiato selvaggiamente con un manganello di legno provocandogli numerose ferite e contusioni per tutto il corpo. Protagonisti due fratelli di Quarto, E.P e I.P. (rispettivamente di 31 e 27 anni e già noti alle forze dell’ordine) arrestati dai Carabinieri della Tenenza di Quarto per tentato omicidio un 33enne noto “truffatore” nel settore delle assicurazioni e altri due soggetti (un 41enne e un 35enne anch’essi noti alle forze dell’ordine) la cui posizione in queste ore è al vaglio degli inquirenti.

 

I FATTI – L’aggressione è avvenuta nella tarda serata di martedì in un distributore di carburanti di via Campana. Secondo le ricostruzioni dei militari diretti dal maresciallo Antonio Flore, proprio il 41enne e il 35enne, avrebbero prima fatto da “intermediari telefonici” tra i fratelli e il 33enne e poi incontrato quest’ultimo in un distributore di carburanti di via Campana dove è avvenuta l’aggressione. Infatti, proprio nella piazzola di sosta che i fratelli truffati, alla presenza dei due “intermediari”, hanno aggredito e picchiato con un manganello di legno il 33enne per poi allontanarsi a bordo della Nissan della madre.

 

LA TRUFFA – Successivamente, nel corso delle indagini, è emerso che i fratelli si erano rivolti al 33enne, soggetto già noto per operare nel settore delle truffe alle assicurazioni. Da lui volevano aiuto e consiglio per ottenere una polizza Rca a basso costo ma erano rimasti vittime di un raggiro ad opera di colui che consideravano “consigliere”, che avendo in mano i loro documenti d’identità aveva denunciato a loro nome un falso sinistro stradale.

GLI ARRESTI – Ferito, il 33enne truffatore (anch’egli noto alle forze dell’ordine) è stato soccorso e portato all’ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli dove i medici gli hanno riscontrato trauma cranico non commotivo, contusioni bilaterali agli arti superiori ed ematomi per il corpo guaribili in 30 giorni, disponendo il ricovero per accertamenti. Pochi minuti e i carabinieri, giunti sul posto, hanno rintracciato gli aggressori nella loro abitazione dove hanno trovato il corpo contundente utilizzato per picchiare la vittima. A quel punto per i due fratelli è scattato l’arresto e il trasferimento nella casa circondariale di Poggioreale.

 

GDG