QUARTO – Un teatrino politico e un mediocre governo della città. Per nulla tenero il consigliere Vincenzo Di Pinto che di fatto ha ufficializzato il suo passaggio tra i banchi dell’opposizione. Una decisione maturata negli ultimi tempi, così come ha egli stesso sottolineato, all’indomani del ritorno in giunta dei due assessori che a fine aprile avevano rassegnato le dimissioni per poi tornare con le identiche deleghe tra le mani.

“OGNI MIA PROPOSTA FINITA NEL CASSETTO” – «Le comunicazioni di oggi sono frutto di una analisi sul lavoro svolto in questo ultimo anno dalla giunta che ha avuto finora il mio sostegno – ha spiegato Di Pinto in aula, durante l’ultima seduta del consiglio comunale – A conti fatti, oggi posso affermare, che gran parte delle proposte avanzate (sul turismo, sul commercio, sulla trasparenza, sui beni confiscati, solo per citarne alcuni) sono state disattese».

LA CITAZIONE “INDIANA” – Colui che nel 2015 venne eletto tra e fila del Movimento 5 Stelle per poi uscirne continuando di volta in volta ad appoggiare la maggioranza che sostiene il sindaco Rosa Capuozzo, torna proprio sull’ultima “trovata” dell’esecutivo, il richiamo alle armi degli assessori Mauro Scarpitti e Carmine Violante Scherillo: «Le conferme delle nomine a tutti gli attuali membri della giunta sono la prova che questa nuova maggioranza vuole continuare a governare in maniera mediocre senza una seria programmazione». Di Pinto, poi, cita addirittura il filosofo indiano Krishnamurti: «Non è segno di salute mentale essere ben adatti ad una società profondamente malata». Dunque, all’opposizione un altro consigliere, che andrà a fare compagnia a Antonio Brescia e Francesco Passaro, rispettivamente di Scelta Civica e Protagonismo Sociale.

ENNESIMA DISFATTA PER LA CITTÀ – «Il teatrino politico messo in scena in queste ultime settimane è il segno di quanto questa classe politica sia lontana dalle esigenze di Quarto – ha concluso il consigliere – Io non voglio essere complice dell’ennesima disfatta della città e prendo fortemente le distanze dall’operato di questa maggioranza». Una maggioranza a 14, quindi, per il primo cittadino che oltre a poter contare sui “suoi” sette fedelissimi consiglieri, si affida ai tre di Insieme per Quarto, i due di Uniti per Quarto e gli altri due di Forza Gabriele: Vincenzo Biondi e Maria Russolillo. Questi ultimi pare debbano ancora decidere cosa fare riguardo alla loro appartenenza alla civica creata dall’ex sindaco Massimo Giarrusso. Il quale nei giorni scorsi ha firmato assieme a Pd, Psi, Articolo Uno e Udc un duro documento contro l’attuale amministrazione, nonostante avesse in maggioranza due esponenti. In altre parole, un chiaro avviso di sfratto per Biondi e Russolillo, “invitati” a passare al gruppo misto dal momento che continuano ad appoggiare Rosa Capuozzo.