La chiazza marrone si adagia sulla scogliera

POZZUOLI – Bagnanti in fuga oggi pomeriggio in zona via Napoli quando verso le 14.30 una chiazza di notevoli dimensioni ha raggiunto la scogliera ai piedi del Rione Terra, meglio conosciuta come “aret i blocc”. Una chiazza marrone e maleodorante proveniente probabilmente dal porto e che ha costretto i numerosi bagnanti ad allontanarsi frettolosamente. Un flusso continuo che è durato per circa un’ora, infatti solo intorno alle 15.30 l’ondata maleodorante si è stabilizzata e consolidata tra gli scogli e le imbarcazioni presenti nella piccola insenatura ai piedi dell’ex struttura di “Vicienz ‘a mare”.

MA CHE COSA ERA? – In molti hanno pensato che potesse essere uno scarico di una nave in sosta al porto, ma in realtà molto più plausibile sembra essere l’ipotesi che tale chiazza fosse di origine fognaria. Infatti proprio ai piedi del Rione Terra c’è un vecchio scarico fognario più volte segnalato dai residenti del luogo per le continue perdite di questi anni e per lo sgradevole odore che da lì proveniva. Uno scarico che sembrava essere definitivamente dismesso, ma che dopo l’accaduto di oggi fa tornare nuovi dubbi e timori. Vero è che lungo tutto il tratto di mare di via Napoli vige un divieto di balneazione, ma come lo si giustifica questo scarico dal punto di vista dell’impatto ambientale?

IL PARADOSSO DELLE CONCESSIONI – Ed intanto il paradosso è che mentre si bonificano il lungomare e le scogliere antistanti via Napoli la questione mare rimane irrisolta. Sono ormai anni che questo specchio d’acqua non riceve la balneabilità dall’ARPAC, dando vita ad un secondo paradosso: il mare non è balneabile ma le concessioni per l’esercizio dell’attività di balneazione vengono rilasciate. Una situazione che però sembra non intimorire assolutamente le centinaia di persone che ogni giorno affollano il dissestato litorale del lungomare. Pozzuoli, una città di mare che però non riesce a sfruttare a pieno una delle sue più preziose risorse che potrebbe fungere da volano per l’intero sviluppo turistico della città.

ALESSIO GAMBARDELLA

LE FOTO
[cronacaflegrea_slideshow]