I Campi Flegrei

POZZUOLI – Da ore che si rincorrono voci e smentite di episodi verificatisi a seguito dello sciame sismico di lieve entità che da stamattina sta interessando i Campi Flegrei con epicentro nel comune di Pozzuoli. Scosse che hanno da subito scatenato timori ed ansie nei puteolani che si sono riversati in massa sul web e i social network per capirne di più. Ma in realtà come spesso accade in questi casi a regnare è stato il caos, generato da notizie e smentite che si sono rincorse portando i livelli di allarmismo alle stelle.

GENTE IN STRADA? – Le prime incongruenze hanno riguardato il diffondersi sul web ed in città di voci di gente spaventata riversatasi in strada in più parti della città e adunate in ampi spazi all’aperto. Ma di queste presunte numerose persone in strada, a quanto pare, nemmeno l’ombra. Ma ancor più eclatante è stato il diffondersi della notizia di un’evacuazione di massa dagli uffici dell’ex complesso Olivetti, disposizione che non risulta essere emanata da nessun organo competente. Si è solo trattato di un allontanamento spontaneo da alcuni edifici in seguito alla prima scossa che è stata quella più avvertita. Notizia che è risultata da subito infondata e “gonfiata” visto che tali scosse al massimo hanno raggiunto una magnitudo di poco superiore a 1 e che non giustificano un’evacuazione quando nel resto della città la vita era quella di sempre. Negozi e uffici pubblici sono rimasti aperti per l’intera mattinata.

L'ex complesso Olivetti

STRANE TEORIE – Caos che ha regnato sovrano anche sui social network dove cittadini residenti nelle stesse vie e quartieri hanno fornito versioni contrastanti. C’è chi addirittura abitando in uno stesso palazzo diceva di aver sentito vibrare lo stabile, mentre altri condomini (nello stesso edificio) sostenevano di non aver avvertito nulla. Scosse che si sono ripetute ad intervalli regolari a partire dalle ore 9.34 e che hanno dato vita a diverse teorie e deduzioni, alcune delle quali davvero curiose. C’è chi afferma che queste scosse siano la conseguenza delle perforazioni che stanno avvenendo nella piana di Bagnoli e rientranti nel Deep Drilling Project. Tesi sostenute anche da autorevoli geologi e scienziati che hanno auspicato un immediato stop del progetto. C’è chi sostiene addirittura che si tratti di scosse conseguenti a delle esplorazioni sotterranee nella zona di via Campana dove verrà costruita la nuova bretella sotterranea che congiungerà l’uscita della tangenziale ed il porto. E c’è chi invece afferma addirittura che il presunto evento negativo che la rottura della statua della Madonna Assunta aveva predetto, stia lentamente prendendo corpo.

ALLARMISMO INGIUSTIFICATO? – Tralasciando queste teorie, alcune davvero bizzarre, è fondamentale in questi casi non alimentare inutili allarmismi soprattutto quando parliamo di una zona come quella dei Campi Flegrei che rappresenta una delle caldere più attive e monitorate al mondo e dove l’uomo ormai convive da millenni con questi fenomeni, non a caso il nome di “campi ardenti” (dal greco “flégo”). Intanto, rassicurazioni giungono anche dall’Osservatorio Vesuviano che esclude qualsiasi collegamento con le trivellazioni in atto e che ha ribadito che “seppure con una frequenza più elevata del solito queste scosse rientrano nella normale attività sismica, bradisismica e vulcanica di Pozzuoli”.

ALESSIO GAMBARDELLA