Gli organizzatori parlano con gli allievi
Gli organizzatori parlano con gli allievi

POZZUOLI – Sport e disabilità stamattina sono andati in scena nel quartiere di Monterusciello, alla scuola media statale Annecchino che ha ospitato la manifestazione “Volere è Potere, al di là di ogni barriera psicofisica”, manifestazione nazionale organizzata dall’associazione “Disabili in Movimento”, che si terrà in 4 città d’Italia. Ospiti della manifestazione anche i bambini della scuola elementare del I circolo di Quarto. Presso la scuola Annecchino stamattina erano presenti i campioni d’Italia del basket in carrozzina del Santa Lucia Roma, due rappresentanti della nazionale di scherma disabili ed una giocatrice di tennistavolo.
UNO SPORT VERO – Gli atleti hanno dimostrato come lo sport per disabili sia una frontiera, ma sempre sport vero e professionale, e che con talento e duro impegno è possibile ottenere risultati di altissimo livello. Di questo parere Carlo Di Giusto, allenatore dei campioni d’Italia del basket in carrozzina ed ex atleta della stessa squadra: “Vogliamo dimostrare che il nostro è uno sport vero, possiamo avere una vita sportiva come chiunque altro e come chiunque altro dobbiamo impegnarci ed allenarci a fondo per avere i risultati- Carlo si concentra poi sull’importanza di fare queste manifestazioni nelle scuole – fino a quest’anno manifestazioni del genere le abbiamo fatte in piazza, ma l’essere in una scuola ha una importanza fondamentale, qui di formano i ragazzi che possono anche essere proseliti all’interno della società”. Sulla stessa lunghezza d’onda Pietro Miele, 32enne della nazionale italiana di scherma disabili campione italiano in carica, che nel suo palmares conta anche un bronzo in coppa del mondo: “Io ho una vita normale, esco vado a ballare e faccio uno vita normalissima, come atleta mi alleno per arrivare ai massimi livelli – Pietro si sofferma poi su come la società si approccia ai disabili – posso ammettere che chi è in avanti con gli anni non sia pronto, ma mi fa male a pensare che giovani non siano in grado di capire che chi ha una disabilità fisica può condurre una vita normalissima”. Non può che essere soddisfatta la professoressa Paola Boccardi vice Preside della Raimondo Annecchino “Appena ci hanno chiesto la partecipazione non abbiamo avuto nessun dubbio ed in una settimana abbiamo organizzato tutto, speriamo dal prossimo anno di riuscire ad organizzare più eventi legati alla disabilità, perchè è dalla scuola che deve nascere dentro lo spirito della tolleranza”. L’ex assessore ai servizio sociali Maria Laura d’Amore racconta come si è arrivati alla SMS Annecchino “Avevamo pensato di fare questo evento nel centro storico, ma sono pochissime le scuole a Pozzuoli attrezzate per un evento così delicato, siamo stati felicissimi di farlo qui”. Una lezione speciale quella che è andata in scena a Monterusciello, una lezione che in molti non dimenticheranno e che servirà sicuramente a crescere.
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ANGELO GRECO