I mezzi coinvolti nell'incidente

POZZUOLI –  Tragedia nel giorno di Natale, a Pozzuoli, dove un motociclista ha perso la vita schiantandosi con la sua moto contro un’auto mentre tornava a casa per il pranzo natalizio. Bruno Raimondo, 29 anni, residente a Bagnoli è morto sul colpo dopo un volo di 20 metri. La tragedia intorno alle 14 di domenica. Il 29enne  in sella alla sua motocicletta Honda di colore nero stava percorrendo la variante che collega lo svincolo della Tangenziale di Napoli di via Campana con Quarto. Lungo i circa 3 chilometri di strada c’è il tunnel Monte Corvara o meglio conosciuto come “tunnel del Campiglione” dal quale l’uomo era appena uscito viaggiando in direzione Pozzuoli.

La motocicletta sulla quale viaggiava la vittima

LA DINAMICA –  All’esterno del traforo, all’altezza del Carney Park, la strada si presenta leggermente in pendenza con una doppia curva. E’ qui che il 29enne, probabilmente a velocità sostenuta, perdeva il controllo del mezzo non riuscendo così a rimanere nella propria corsia: contemporaneamente dall’altra parte giungeva la Ford Fiesta. Nemmeno il tempo di tentare una manovra che lo scontro era inevitabile. E violentissimo. Bruno Raimondo faceva un volo di circa 20 metri finendo contro il muretto laterale della strada. Nonostante indossasse il casco di protezione, moriva sul colpo: nel violento schianto infatti Raimondo  finiva con la schiena sul parapetto. Un urto violentissimo che gli provocava la rottura dell’osso del collo. Sarebbe questa la dinamica della tragedia secondo una prima ricostruzione effettuata sul posto dagli agenti del corpo di Polizia Municipale diretti dal comandante Carlo Pubblico. Illesi, ma sotto shock invece gli occupanti della Ford Fiesta, una coppia di coniugi con i loro 2 figli piccoli che erano diretti a Quarto. La loro vettura nell’impatto finiva contro il muretto laterale.

INUTILI I TENTAVI DI SOCCORSO –   Sul posto giungevano  i sanitari del 118 a bordo di due ambulanze. La scena che si presentava ai soccorritori era raccapricciante: il motociclista senza vita disteso sul muretto. Inutili i tentativi di rianimarlo, purtroppo per lui non c’era niente da fare. Sul posto giungevano anche i vigili del fuoco della squadra 5B di Monterusciello e una pattuglia di carabinieri della compagnia di Pozzuoli. Il corpo senza vita dell’uomo, cugino di un carabiniere che ha il suo stesso nome, veniva  rimosso intorno alle 15 dopo l’arrivo del magistrato di turno. Le indagini del caso ora sono condotte dal Pm della Procura di Napoli Maria Grazia Sepe che sulla base dei rilievi effettuati dagli agenti della Municipale e delle testimonianze raccolte sul posto dovrà ricostruire l’esatta dinamica della tragedia ed appurare eventuali colpe. Intanto la salma del povero Bruno Raimondo si trova ancora presso l’obitorio del Secondo Policlinico di Napoli in attesa dell’autopsia disposta dallo stesso PM. Sequestrati invece i due mezzi coinvolti nell’incidente che ora sono a disposizione dell’autorità giudiziaria.

GENNARO DEL GIUDICE
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LE IMMAGINI DELLA TRAGEDIA
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