POZZUOLI – Mancanza di manutenzione sui mezzi, senza stipendio da aprile e da 5 mesi senza ticket, mancati versamenti del TFR ai pensionati e dei contributi al fondo pensionistico complementare aggravano la situazione. Per questi motivi circa 700 lavoratori della CTP (Compagnia Trasporti Pubblici) stanno scioperando da una settimana paralizzando il trasporto pubblico. Tra questi ci sono 80 dipendenti di Pozzuoli che da martedì scorso tengono fermi i bus nel deposito di via Campana provocando grossi disagi ai cittadini. In particolare nei quartieri di Monterusciello e Rione Toiano, che da giorni sono completamente isolati dal resto della città. «I lavoratori sempre responsabili chiedono e rivendicano serenità e sicurezza nello svolgimento del proprio lavoro e garanzie occupazionali.» spiega Franco Testa, sindacalista Usb.

 

PARALISI DEI TRASPORTI – Una grave situazione economica che sta inasprendo gli animi dei lavoratori che da una settimana hanno incrociato le braccia. «Ctp, l’Azienda di trasporto pubblico operante nella provincia di Napoli e Caserta è ormai sull’orlo del fallimento. A Città Metropolitana ci sono le possibilità e le risorse per salvare l’Azienda. -spiegano i sindacati che stanno sostenendo la protesta dei lavoratori- Usb, l’unione sindacale di base chiede l’intervento immediato del sindaco metropolitano Luigi De Magistris per velocizzare il processo intrapreso, quello delle indicizzazioni, iniziato con l’ex Amministratore Unico Augusto Cracco e ripreso con decisione dal nuovo Amministratore Unico Iazeolla. Da qualche giorno gli autobus sono fermi nei depositi a causa di mancanza di un’adeguata manutenzione, la mancanza degli stipendi e di un futuro incerto ha fatto il resto. La mancata erogazione degli stipendi e dei ticket giunti ormai ad un ritardo di 5 mesi, ad una carenza manutentiva dei bus dovuta a diatribe di origine economica, ma non solo, infine i mancati versamenti del TFR ai pensionati e i contributi al fondo pensionistico complementare aggravano la situazione.»