POZZUOLI – I comitati Stop Biocidio e il Laboratorio Insurgencia hanno contestato il governatore Vincenzo De Luca all’iniziativa all’ospedale “Santa Maria delle Grazie” di Pozzuoli dopo averlo già contestato durante la sua conferenza stampa allo STIR di Giugliano. «All’indirizzo del governatore abbiamo lanciato sacchetti di rifiuti, gli stessi con i quali pensa di gestire prebende e clientele in Campania, come ha mostrato l’inchiesta giornalistica “Bloody Money” di Fanpage.it». Lo scrivono, in una nota, gli attivisti dei comitati «Stop Biocidio» e «Laboratorio Insurgencia», protagonisti della contestazione, al grido di “camorrista”, contro il presidente della Regione.LA CONDANNA – «L’episodio di oggi è una grave offesa alle comunità che hanno come punto di riferimento questo ospedale e che attendono da anni l’introduzione di questo servizio; – dice Antonio d’Amore, Direttore Generale dell’ASL Napoli 2 Nord – è un’offesa ai cittadini cui oggi è stato anche impedito di accedere all’ospedale dalla violenza di alcuni manifestanti; è un’offesa ai sanitari e ai professionisti che con serietà e sacrificio lavorano pe assicurare i servizi alla gente. È con grandissima amarezza che una giornata di festa per tutti sia diventata per la prepotenza di qualcuno un’occasione per urlare insulti. Purtroppo per fare la buona sanità dobbiamo scontrarci anche contro queste realtà.» 

LA PROTESTA – L’episodio è avvenuto durante l’inaugurazione del nuovo reparto di Urologia dell’Ospedale Santa Maria delle Grazie. Una struttura di eccellenza che l’ospedale attendeva da 10 anni e che permetterà di evitare a tanti cittadini campani di andare fuori regione per curarsi. Nel corso della giornata, prima che iniziassero i discorsi pubblici che erano stati programmati, un gruppo di manifestanti ha occupato l’entrata dell’ospedale cercando di impedire che il Presidente della Giunta Regionale Vincenzo De Luca, il Direttore Generale dell’ASL Antonio d’Amore e il Sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliolia potessero portare il proprio saluto istituzionale. La protesta ha impedito di fatto per alcuni minuti che i cittadini potessero accedere e uscire dall’ospedale attraverso l’entrata principale. Solo l’intervento dei carabinieri, della polizia e delle guardie giurate ha permesso lo svolgimento degli interventi dei relatori.