Il fuoco sulla pista ciclabile

POZZUOLI – All’ormai diffusa “moda” dei fuochi d’artificio “selvaggi” esplosi a qualsiasi ora del giorno e della notte, si affianca anche, da un po’ di tempo, un’altra tendenza: l’accensione di incendi che caratterizza diverse zone della città. Epicentro dei roghi soprattutto il quartiere di Monterusciello, dove la scarsa manutenzione delle aree verdi, connessa al mancato funzionamento della pubblica illuminazione in alcune strade durante le ore serali, tende a facilitare il compito degli incendiari. Focolai che, secondo diverse segnalazioni giunte dai nostri lettori, sarebbero stati in più di una volta appiccati anche da ragazzini.

GLI INCENDI – In molti casi i roghi, oltre a dar luogo ad un tanfo fastidioso e potenzialmente minaccioso per la salute, creano pericoli anche per la pubblica incolumità. Come nel caso dell’incendio scoppiato giorni fa nei pressi della pista ciclabile di Monterusciello, da sempre ritrovo dei tantissimi abitanti del quartiere. Nell’occasione soltanto la tarda ora, in cui è avvenuto l’incendio, ha permesso di evitare qualsiasi tipo di conseguenza a cose e/o persone. Ma a rischio anche altre le aree di Monterusciello, situate in prossimità di diverse arterie stradali, quali via Galdieri, via Monterusciello, via Petito, via Pirandello e non per ultima traversa Monterusciello in cui un incendio è divampato nel pomeriggio di ieri.

LA PAROLA AI RESIDENTI– Esasperati i residenti della zona, per quella che sta diventando sempre più un’annosa situazione. «Questo è un problema che si ripete di estate in estate qui a Monterusciello – raccontano alcuni residenti. Vengono soprattutto prese di mira le zone dove c’è erba incolta che oltretutto è anche piena di rifiuti che, in mezzo ai roghi, bruciando, generano una puzza insopportabile. Inoltre quando arriva il cattivo odore, siamo è costretti a chiuderci in casa a qualsiasi orario. Sarebbe ora che i responsabili vengano portati in tribunale per rispondere di danno ambientale doloso, nonché attentato alla salute pubblica e pagare i danni esistenziali a noi onesti cittadini». Il grido d’allarme dei cittadini è lanciato, la palla ora passa alle istituzioni per far sì che in futuro situazioni del genere non si verifichino più.

GENNARO VOLPE

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