L'ufficio postale di Corso Terracciano chiuso dopo la rapina

POZZUOLI – Ennesima rapina all’ufficio postale di Corso Terracciano a Pozzuoli. L’assalto nella mattinata di lunedì, con i malviventi che hanno portato via un bottino da 2500 euro. Dopo l’ennesima rapina, all’ingresso dell’ufficio è stato affisso un cartello con su scritto “chiuso per rapina”. Tra furti e rapine, si tratta del settimo episodio criminoso perpetrato ai danni dell’ufficio centrale di “Poste Italiane” nella città flegrea.

 

I FATTI – Secondo le prime ricostruzioni, poco prima delle 10 di lunedì mattina, due uomini con i volti parzialmente travisati da berretti hanno fatto irruzione nell’edificio dopo aver superato la porta scorrevole che funge da metal detector. A quel punto, bloccati alcuni clienti, hanno intimato agli sportellisti di consegnare i soldi contenuti nelle casse. In tutto, una somma di circa 2500 euro, intascata dai due che si sono poi dati alla fuga a piedi. Un bottino reso “magro” grazie al particolare sistema “roller cash”, da qualche anno attivo negli uffici postali, che consente alle banconote immesse in un cassetto del bancone di arrivare, al sicuro, direttamente alla cassaforte, lasciando a disposizione dello sportellista quanto basta per le operazioni. Pertanto, anche ieri mattina, al momento dell’irruzione, in ognuna delle casse aperte al pubblico c’erano poche centinaia di euro.

 

LE INDAGINI – Il raid è stato ripreso dalle telecamere a circuito chiuso di cui è dotato l’edificio postale. Dopo la rapina, sul posto, è giunta una Volante del Commissariato di Polizia di Pozzuoli. Gli agenti diretti dal Vice Questore Michele Cante  hanno ascoltato le testimonianze delle vittime ed acquisito l’hard disk del sistema di videosorveglianza che avrebbe immortalato i volti dei rapinatori.

 

PRECEDENTI DA RECORD – Quella di ieri mattina è la quarta rapina ( a cui si aggiungono 3 furti) messa a segno ai danni della struttura di Corso Terracciano negli ultimi tre anni. Una lunga sequela di episodi che iniziò il 27 maggio del 2010 quando 2 rapinatori presero in ostaggio i clienti portando via 713 euro; l’anno successivo, il 21 novembre del 2011 con lo stesso “modus operandi” ancora 2 malviventi si fecero consegnare dai cassieri circa 2mila euro; infine, lo scorso 8 agosto, sempre due uomini armati, dopo aver terrorizzato clienti e dipendenti, portarono via 3200 euro. Quattro rapine a cui si aggiungono i furti del 1 e 4 dicembre 2012 e del 31 gennaio del 2013 che provocarono anche decine di migliaia di danni alla struttura.

 

GENNARO DEL GIUDICE

 

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