Il cartello affisso sulla porta d'ingresso dell'ufficio postale

POZZUOLI –  L’obiettivo era il caveau, impossessarsi dei milioni di euro contenuti nella cassaforte di massima sicurezza. Per farlo hanno  disegnato un’azione pianificandola nei minimi particolari: una squadra di professionisti del furto composta da almeno dieci uomini, divisi in tre gruppi, ognuno aveva il suo compito. Per entrare nell’ufficio centrale delle Poste Italiane di via Terracciano a Pozzuoli hanno utilizzato fiamme ossidriche, flex, martelli pneumatici, rotto i vetri di una finestra, sfondato un muro, smontato tutte le telecamere di videosorveglianza, tranciato i cavi dell’energia elettrica e quelli telefonici.

L’ALLARME – a quel punto è scattato l’antifurto che ha trasmesso l’sos alla sala operativa dell’istituto di vigilanza e a quella dei carabinieri, ma in quel lasso di tempo sono riusciti a scassinare l’armadio blindato dove erano contenuti i valori bollati e tentato invano di aprire la porta della cassaforte centrale e quella del postamat.

L'ufficio postale di via Terracciano

IL RAID –  secondo le ricostruzioni effettuate dai carabinieri della Compagnia di Pozzuoli sarebbe avvenuto tra mezzanotte e mezza e l’una. I banditi hanno avuto accesso dal retro dell’ufficio postale, da un piano seminterrato adiacente all’ingresso degli uffici dell’ASL Napoli 2 Nord. Hanno rotto prima una finestra e poi un muro per avere l’accesso ai locali. Un lavoro meticoloso e coordinato messo in atto da almeno tre gruppi di malviventi che sono riusciti a danneggiare la porta del caveau.

DISTRUZIONE – Una volta all’interno dell’ufficio postale nel tentativo di scardinare porte blindate e cassaforte hanno utilizzato acqua da gettare sull’acciaio incandescente: dove sono riusciti ad aprire le porte hanno rovinato centinaia di marche da bollo ora inutilizzabili.

IL BOTTINO – I banditi hanno preso i soldi dei fondo cassa contenuti nei 15 sportelli che ammonterebbero a 6-7mila euro ai quali si aggiungono marche da bollo del valore di 50mila euro (secondo una prima stima).  Ma i danni arrecati a tutto l’ufficio postale ammonterebbero a diverse centinaia di migliaia di euro. Sul posto giungevano i Carabinieri della Compagnia di Pozzuoli che per l’intera notte hanno cercato tracce e ricostruito la dinamica del raid.

IL PRECEDENTE – 12 anni fa alcuni malviventi tentarono di entrare dalle fogne. Per giorni questi lavorarono nel sottosuolo per aprirsi un varco che li portasse all’interno dell’ufficio. Il tentativo di furto fu poi sgominato dai carabinieri che ritrovarono nel sottosuolo gli arnesi che i malviventi stavano utilizzando per aprirsi il varco.

UFFICIO CHIUSO FINO A LUNEDI’ – La sede di via Terracciano resterà chiusa almeno fino a lunedì per consentire i lavori di ripristino degli uffici – fanno sapere i responsabili del servizio comunicazioni di Poste Italiane – pertanto per riscuotere le pensioni sarà a disposizione la sede di Arco Felice che resterà aperta per l’intera giornata.

GENNARO DEL GIUDICE