Il furgone distrutto dalle fiamme

POZZUOLI – Raid incendiario all’alba di ieri nel quartiere di Monterusciello dove è stato dato alle fiamme il furgone di un imprenditore del mercato del pesce di Pozzuoli. Il bersaglio è Daniele Esposito, 46 anni, titolare della ditta “Fratelli Scintillante” e noto imprenditore ittico, in particolare nel commercio di alici e pesce azzurro di cui è ritenuto uno dei leader del settore: da decenni, infatti, è titolare di un punto vendita all’interno del mercato al dettaglio di via Fasano. Le fiamme hanno anche danneggiato un altro furgone per il trasporto di ghiaccio, parcheggiato a pochi metri, davanti alla palazzina al civico numero 7 di via Allodi dove Esposito vive con la moglie e due figli.

I furgoni distrutti sotto la casa di Esposito

IL BUSINESS – E proprio tra gli interessi economici che ruotano attorno al settore ittico che potrebbe essere rintracciato il movente che ha spinto qualcuno ad appiccare, verso le 6 di ieri mattina, le fiamme al furgone parcheggiato proprio sotto la casa di Esposito. L’episodio sembra essere legato a doppio filo ad un altro avvenuto la mattina del 22 dicembre: lo stesso mezzo, un Peugeot Expert, era stato rubato nel parcheggio del mercato Ittico di Pozzuoli e ritrovato domenica scorsa dai carabinieri ad Arco Felice, nei pressi di una palazzina vicino al Monte Nuovo. Dal mezzo non era stato portato via nulla e ad Esposito –stando alla denuncia presentata ai carabinieri – non era giunta nessuna richiesta per il classico “cavallo di ritorno”. La stessa vittima ha negato anche di essere stato vittima di estorsione o di minacce nonostante le modalità dei due episodi ricondurrebbero a una classica azione di ritorsione o intimidazione camorristica.

LA PAURA – «L’incendio è doloso, ce lo hanno confermato carabinieri e vigili del fuoco e ciò significa che qualcuno vuole farci del male e non sappiamo il perchè. Abbiamo paura ma non ci fermeremo» ha detto Nunzia Petrungaro, la moglie di Esposito che già due anni fa il 46enne era stato bersaglio di un altro grave episodio: l’auto di famiglia era stata distrutta a colpi di spranga in un parcheggio della città e anche in quell’occasione nessuno si era fatto avanti per rivendicare il gesto. In precedenza aveva trovato le gomme dell’auto forate e in almeno due occasioni gli erano state rubate le targhe a tal punto da indurlo a cambiare vettura. Sull’episodio di ieri mattina indagano i carabinieri della sezione Radiomobile di Pozzuoli giunti sul posto ieri mattina insieme ai vigili del fuoco che hanno domato le fiamme.