Vincenzo Iacono

POZZUOLI –  Un unico filo conduttore sembra legare la cittadina di Mirandola a Pozzuoli, quei 623 chilometri che li separano sembrano non esistere. Il numero delle vittime del sisma che ha messo in ginocchio l’Emilia Romagna è salito a diciassette, 15mila sono gli sfollati e più di 350 feriti secondo i dati forniti dalla Protezione Civile. Tra i morti c’è anche Vincenzo Iacono, 36 anni il prossimo 20 settembre, di Pozzuoli, cresciuto nel quartiere di Monterusciello, in quelle palazzine popolari del lotto numero 4 che, ironia della sorte, vennero costruite a seguito del bradisismo. Oggi in quelle case gialle a tre piani vive l’intera famiglia Iacono: i genitori Giuseppina e Procolo, il fratello Nicola, la sorella Tina che in via De Curtis gestisce una salumeria insieme al marito. Insieme, appena appresa la notizia della tragedia, si sono messi subito in viaggio alla volta di Mirandola per raggiungere Alessandra, la moglie di Enzo e forse per vedere per l’ultima volta il corpo di suo fratello, l’ennesima vittima di nuova “strage di operai”.

Macerie di un capannone crollato a Mirandola

VIA DA POZZUOLI NEL 2000 –  Nella cittadina modenese Vincenzo Iacono si era trasferito nel 2000. Lì dopo il matrimonio aveva preso casa e viveva con la moglie Alessandra e le due figlie di 3 e 6 anni. Stava lavorando alla BBG, azienda che si occupa di componentistica meccanica per il settore biomedicale, incarico ottenuto anche grazie al suo diploma di perito meccanico. E dove era rientrato a lavorare lunedì, dopo la breve chiusura a seguito del primo sisma che aveva provocato danni alla struttura. Le bambine intanto le avevano lasciate a casa, meglio non farle vivere la situazione di pericolo che ancora aleggiava nella zona. Ma nonostante ciò, dopo la paura tutto sembrava essersi risolto per il meglio “Siamo lieti di comunicare a tutti i clienti e fornitori che la nostra azienda potrà ricominciare la propria normale attività lavorativa da lunedì 28 maggio 2012” è il messaggio ancora presente sul sito della BBG Srl. Appena 24 ore di “normalità” poi la tragedia.

LA VISITA DEL SINDACO AI GENITORI –  Ieri intanto la famiglia di Vincenzo Iacono ha ricevuto la visita del sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliolia, che si è recato presso la loro abitazione «Ho trovato gente semplice sconvolta dal dolore – ha detto il primo cittadino all’uscita dell’abitazione dei genitori di Iacono -. Dediti al lavoro i genitori avevano lasciato partire il figlio proprio perché aveva ricevuto una buon a prospettiva di impiego. La tragedia li ha segnati, anche perché erano ormai convinti che il periodo critico, dopo le scosse delle settimane scorse era passato. Il loro pensiero ora è tutto rivolto alle due piccole figlie e alla moglie».

SENTIMENTO DI VICINANZA –  Messaggio di cordoglio per le vittime della tragedia è giunto anche da Bacoli, dove il Sindaco Ermanno Schiano, a nome di tutta la città ha espresso –  «Profondo cordoglio e dolore per questa ennesima tragedia che ha messo in ginocchio l’Emilia Romagna. In questo momento tanto drammatico ci stringiamo attorno alle comunità della Bassa Padania colpite proprio mentre cercavano di rialzarsi dal terremoto dei giorni scorsi, alle famiglie delle vittime e  alle migliaia di sfollati a cui va  il nostro sentimento di vicinanza»

GENNARO DEL GIUDICE