Il parco archeologico urbano di Pozzuoli da luglio è pronto ma i canecelli restano chiusi

POZZUOLI – Settembre doveva essere il mese del nuovo parco archeologico urbano di via Vecchia delle Vigne. Dopo anni di attesa il parco attrezzato è pronto ma i cancelli restano irrimediabilmente chiusi. L’area parcheggio non è occupata da auto, nessun bambino gioca sulle altalene o sugli scivoli e nessun autobus turistico sosta nella zona a loro dedicata.

CANCELLI CHIUSI – Il 23 luglio la Copin s.p.a ha consegnato la struttura al Comune di Pozzuoli, terminata e collaudata. I primi 25.500 metri quadrati, dei 15 ettari dell’intero parco, su cui sono stati spesi circa 5 milioni di euro di fondi nazionali e comunitari infatti sono pronti e aspettano solo che quei cancelli vengano aperti. È una prima realtà di recupero di un’area dismessa bonificata in quanto contaminata da residuati bellici del secondo conflitto mondiale. Una vera opera di riqualificazione con coltivazione di vigneti, uliveti e agrumeti, tipici della campagna flegrea, il sito è stato attrezzato a parco urbano con ampie oasi di verde per picnic, parcheggio per auto, aree di sosta per camper e bus turistici e spazi per gioco bimbi. Così organizzato esso consentirà ai pullman turistici di non sostare più lungo le strade intralciando la circolazione veicolare. «Il sindaco sta lavorando in prima persona per accelerare i tempi con la Regione e ottenere che tutti i passaggi burocratici siano rispettati – spiega l’assessore comunale alla Cultura, Francesco Fumo – Il nostro interesse è restituire al più presto alla città quest’area, stiamo progettando una giusta gestione per sfruttare al meglio il parco. Sicuramente entro la primavera l’area parcheggio sarà aperta».

TANTE AREE PARCHEGGIOSi prospettano inoltre altre zone per sostare le auto così da non intralciare il traffico veicolare, come spiega l’Assessore Fumo: «Oltre al parco urbano, che sarà usato come zona parcheggio per auto e bus turistici, attrezzeremo l’area confinante, già di proprietà del Comune, per recuperare altri posti auto. Non solo stiamo contrattando con il Demanio per ottenere la gestione della  “Cava Reggia”, adiacente al multipiano, così da ottenere altri 500 posti e anche l’’area ex Sofer sarà adibita a parcheggio con altri mille posti. Insomma tanti parcheggi per fermare l’auto e godersi al meglio il centro storico dove i cittadini e visitatori saranno condotti grazie a navette».

IL PIANO ORIGINALE – Il piano di lavoro originale del parco urbano attrezzato, approvato nel 2008, interrotto e ripreso a rilento per mancanza di fondi, comprendeva un teatro scoperto per 1500 posti, una piscina, un edificio termale e un museo archeologico, un centro di accoglienza turistica, una banca dati e centro informatico incentrato sull’arte e la vulcanologia. Un parco unico nel suo genere che sarebbe dovuto fungere da fulcro e punto di riferimento del patrimonio archeologico locale e centro sperimentale e scientifico dei Campi Flegrei.

VIOLETTA LUONGO