L'attuale stato del Parco Archeologico Urbano Attrezzato

POZZUOLI – Un “buco nero” temporale pare avvolgere il “Parco Urbano Archeologico Attrezzato” di via Vigna (terminato ma mai aperto) nonostante i continui proclami da parte delle amministrazioni che si sono susseguite nell’arco degli ultimi anni. Prima Giacobbe, poi Magliulo ed ora Figliolia si sono abbandonati ad un «Presto aprirà!». L’annuncio dell’attuale Sindaco è avvenuto ieri a margine della conferenza stampa di Palazzo Toledo, per la presentazione ufficiale del protocollo d’intesa firmato due mesi fa tra Comune e Soprintendenza. Assieme al proclama di apertura il Sindaco si è lasciato andare anche ad un «Vi stupirò!»

UN PARCO UNICO NEL SUO GENERE – Il Parco Archeologico Urbano Attrezzato è un’ area unica nel suo genere: una vasta area parcheggio, aree di interesse archeologico dove spicca una suggestiva cisterna romana, spazi gioco ed educativi per i più piccoli, aree ristoro e pic nic ed un teatro da 1500 posti che può passare da coperto a scoperto caretterizzano infatti quello che potrebbe essere uno dei punti ricreativi più interessanti della città. L’area in questione fu pensata quando durante i lavori di realizzazione della variante Copin, emersero diversi reperti romani di grande interesse. Il parco potrebbe essere considerato come un “rimborso” alla città per quello che da molti all’epoca fu considerato uno scempio archeologico, tanto da far avere al ponte azzurro che termina le variante, il famigerato appellativo di “Ponte Mostro”.

IL MISTERO – Il parco è costato alla collettività oltre 10 milioni di euro completamente finanziato da fondi europei e regionali e dovrebbe avere al suo interno (il condizionale è d’obbligo per il “mistero” che lo avvolge) una piscina coperta, un edificio termale, un museo archeologico ed il centro informatico dei Campi Flegrei secondo il progetto approvato e reso esecutivo nel 2008 secondo quanto riporta il sito della ditta che ha realizzato i lavori. Insomma, l’opera una volta aperta rappresenterebbe una delle eccellenze di Pozzuoli e di tutti i Campi Flegrei. Ma, nonostante ciò, rimane avvolta dal mistero, tanto è vero che nei fatti i lavori sono terminati già in “epoca Magliulo” ma l’apertura, sebbene annunciata, non è mai avvenuta. Sarà questa la volta buona?

ANGELO GRECO