POZZUOLI – Tute blu in sciopero: l’azienda licenzia un operaio malato e i colleghi provano ad aiutarlo. Momenti di tensione nella stazione di Arco Felice; gli operai della Prysmian hanno occupato i binari della Cumana. «Non ci fermeremo; chiediamo un incontro con i vertici dell’azienda perché si possa trovare al più presto una soluzione. Non si può licenziare un lavoratore malato», è il grido d’allarme lanciato dai dipendenti dell’azienda di Pozzuoli che hanno indetto uno sciopero di massa per solidarietà nei confronti del loro collega. La manifestazione di protesta ha causato lo stop dei treni. La circolazione ferroviaria è stata interrotta, infatti, tra le fermate di Cantieri e Torregaveta. Al momento, dunque, i treni della Cumana, partiti da Montesanto, si fermeranno a Cantieri.

LA PROTESTA – Gli operai della Prysmian hanno incrociato le braccia e hanno occupato la sede ferroviaria di Arco Felice per far sentire la loro voce. Con i caschi verdi sulla testa e alcuni cartelli tra le mani, chiedono il reintegro del collega. “Sei malato? Licenziato!“, si legge su uno dei manifesti. Le “tute blu” hanno fatto sapere che la protesta andrà avanti a oltranza fino a quando non sarà trovata una soluzione e il licenziamento ritirato. Secondo quanto risulta da una prima ricostruzione dei fatti, però, l’azienda ha deciso di licenziare l’operaio perché andato oltre il periodo di malattia stabilito. La legge tutela il lavoratore che si ammala riconoscendogli un’indennità di malattia e preservandolo da possibili provvedimenti disciplinari da parte del datore di lavoro. Non si può licenziare un dipendente in malattia a meno che questa non si prolunghi oltre il cosiddetto periodo di comporto. Limite che sembrerebbe sia stato superato dall’operaio dell’azienda puteolana. Sul posto, intanto, per placare gli animi sono intervenuti gli agenti di polizia; la tensione si taglia a fette.