I dipendenti della "Campania Catering" sul tetto dell'ospedale

POZZUOLI – Per nove ore sono stati a sul punto più alto dell’ospedale “Santa Maria delle Grazie” legati con una catena ad un pilone in ferro. In 4 hanno sfidato pioggia e vento, in bilico sulla tettoia di una scala antincendio hanno minacciato ripetutamente di lanciarsi nel vuoto per protestare contro i licenziamenti messi in atto dalla “Campania Catering”, l’azienda che gestisce il servizio mensa e bar nel nosocomio puteolano. Una giornata di tensioni, accuse e veleni: i dipendenti della ditta hanno anche denunciato carenze igienico-sanitaria all’interno della mensa, che successivamente sarebbero state riscontrate durante un controllo da parte della direzione dell’ospedale e della polizia.

LICENZIAMENTI –  Intanto nelle mani di 4 dipendenti (tra cui due rappresentanti sindacali) già sono arrivate le lettere di benservito ora attese dai restanti 14 lavoratori che a più riprese, negli ultimi mesi, hanno inscenato sit-in di protesta contro il mancato pagamento degli stipendi. Una diatriba lavoratori-azienda che si protrae ormai da oltre un anno e che negli ultimi tempi sta sfociando in azioni di protesta sempre più estreme. Come quella messa in atto ieri e terminata solo in tardo pomeriggio quando veniva “garantito” un incontro con il Prefetto di Napoli fissato per la prossima settimana. Si punta ad aprire un nuovo tavolo di confronto con l’Asl Napoli 2, l’impresa e una delegazione di lavoratori. I sindacati, tra l’altro, accusano l’impresa di incassare regolarmente le spettanze e non pagare i dipendenti; inoltre di utilizzare nei giorni di protesta personale non formato per assicurare il servizio mensa.

TENSIONI –  Epilogo di una lunga giornata carica di tensioni iniziata alle 8 del mattino e terminata intorno alle 17  che ha visto impegnati sul posto i poliziotti del Commissariato di Pozzuoli e una squadra di Vigili del fuoco che hanno montato un materasso di salvataggio in corrispondenza della rampa di scale dove si erano asserragliati i 4. Contemporaneamente, gli altri manifestanti si erano arrampicati sul tetto che sovrasta l’ingresso dell’ospedale. Oltre all’incubo licenziamenti, i lavoratori rivendicano il mancato pagamento degli stipendi considerato che ad oggi manca ancora la mensilità di novembre metà quattordicesima e l’attuale tredicesima che sarebbe già dovuta essere stata riscossa. Dopo l’annuncio dell’incontro con il Prefetto, in serata le maestranze hanno fatto sapere che da sabato riprenderanno regolarmente la propria attività lavorativa

GENNARO DEL GIUDICE

LE FOTO (di Angelo Greco)

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