L'area che ospita il mercatino di Monterusciello ricoperta dai rifiuti

POZZUOLI – Sembrano un vero campo di battaglia le strade che settimanalmente ospitano il mercatino rionale di Monterusciello. Non solo i sacchi riposti dai commercianti che attendono (quando??) di essere raccolti, ma anche tanti rifiuti disseminati per strada, incastrati tra le piante e poggiati sui muretti. E la puzza di pesce, di verdura marcia intorno alla quale fanno da cornice mosche e insetti. E’ questa l’immagine del mercatino di Monterusciello dopo che le “bancarelle” hanno chiuso i battenti e gli ultimi furgoni sono andati via.

SPORCIZIA OVUNQUE –  Sono le 16 e da un paio di ore gli operatori delle bancarelle hanno ben riposto i propri rifiuti nei sacchetti, ma nessuno si è ancora preoccupato di spazzare l’area. Le strade i marciapiedi e le aiuole sono ancora invasi, da cartacce, lattine e rifiuti di ogni genere, le automobili che passano per le strade che questa mattina, come tutti i mercoledì, ospitavano il mercato rionale lo fanno tra i rifiuti, spiaccicandoli sull’asfalto. La pulizia delle strade non è la stessa cosa della rimozione dei rifiuti, questa può anche avvenire in una seconda fase, ma è un’operazione che andrebbe fatta subito dopo la chiusura del mercato.

LA ZONA ALIMENTARE – La situazione più scabrosa è proprio nella zona a ridosso di via Petito, nel largo che ospita abitualmente la zona alimentare del mercato. Qui i rifiuti non spazzati sono principalmente resti di alimenti, che dopo poche ore che restano in strada iniziano ad emanare cattivissimi odori. Gli stessi che provengono dalle cassette che contenevano vegetali, pesce e prodotti caseari. Ma la puzza non proviene solo dai rifiuti ma anche dall’acqua che dai banchi, soprattutto di prodotti ittici e di salumeria, è caduta sull’asfalto. Se non c’è stato lo spazzamento, ovviamente non c’è stata nemmeno la pulizia della zone che specie nella zona alimentare dovrebbe avvenire immediatamente dopo la chiusura delle attività di vendita. Complice il caldo che è forte, i miasmi prodotti dai resti alimentari raggiungono le vicine abitazioni. Inoltre i resti alimentari attraggono animali, cani, gatti e soprattutto ratti. Una situazione ai limiti della sostenibilità. Se è lecito avere i sacchetti qualche ora lunga la strada (in attesa della raccolta da parte degli operai della De Vizia)), non è possibile attendere per le operazioni di spazzamento e pulizia delle strade. Un “modus operandi” purtrppo che non sembra occasionale ma che rappresenta invece una “normalità” a cadenza settimanale.

ANGELO GRECO
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