Allagamenti in via Fasano - foto archivio

POZZUOLI – La fine di agosto ha dato solo un assaggio di quello che saranno le piogge autunnali. L’esperienza racconta di una città che va in tilt ai primi veri temporali. Lo scorso 6 novembre è ancora vivo nei ricordi dei cittadini puteolani, quando durante il nubifragio che si abbatté su gran parte del paese a Pozzuoli perse la vita Domenico Conte, schiacciato nelle sua auto da un pino che crollò in via Miliscola. Quel giorno straripò anche l’alveo dei Camaldoli che sommerse Licola Borgo sfiorando la tragedia.

I RIMEDI – I pini di via Miliscola sono stati quasi tutti abbattuti e l’alveo dei Camaldoli forse è in uno stato peggiore dello scorso anno. Scongiurati forse i crolli di altri alberi ad Arco Felice, resta aperto il problema di Licola Borgo.

UN SISTEMA FOGNARIO INADEGUATO – Ma Pozzuoli non ha solo queste problematiche legate al maltempo: quali sono le altre criticità sul territorio puteolano? In primo luogo il sistema fognario dopo l’estate va solitamente in tilt ai primi temporali, un problema che non è stato ancora risolto e che si ripresenterà puntale, con gli allagamenti che si verificheranno come al solito. Il centro storico vive il dramma dell’acqua che scende dalla parte alta della città la quale non confluisce nel sistema fognario e si riversa come un fiume in piena su via Pergolesi e via Solfatara allagando il centro storico. Non basta aver risolto il problema degli smottamenti che da via Pergolesi si riversavano su via Vallone Mandria, centro storico e porto sono ancora a “rischio”.

LE PERIFERIE – Nelle periferie le cose vanno anche peggio, i quartieri che più pagano le deficienze del sistema di canalizzazione delle acque piovane sono quelli delle due estremità della città: Agnano Pisciarelli e Licola, dove le strade si trasformano dopo poche ore di pioggia in veri fiumi in piena. Il Rione Toiano da parte sua soffre di un problema del tutto particolare, nella zona dei “carrarmati” dove parte dei marciapiedi che costeggiano i palazzi stnano decisamente “crollando” nel vuoto. Con le forti piogge il fenomeno potrebbe ulteriormente aggravarsi, con tutte le conseguenze del caso. Tutte le soluzioni alle problematiche illustrate non sono di immediata applicazione, ma ad oggi manca ancora un piano di interventi ed ad i puteolani non resta che affidarsi a tutti gli scongiuri del caso quando arriveranno i primi temporali.

ANGELO GRECO