I mezzi che nel primo pomeriggio hanno ripulito il quartiere di Monterusciello

POZZUOLI – Sono bastati due giorni di mancata raccolta dell’immondizia a far cadere di nuovo Pozzuoli nell’ansia da crisi rifiuti. Per il primo ed il due gennaio, e buona parte della giornata di oggi, i rifiuti infatti sono rimasti in strada facendo, giustamente, storcere il naso a più di un puteolano. Nella giornata di oggi però la situazione è tornata alla normalità.

LE CAUSE –  A causare il blocco della raccolta ancora una volta gli STIR che non sono stati in grado di ricevere gli scarichi puteolani, con ogni probabilità perché intasati dagli scarichi della città di Napoli. È proseguita in maniera regolare, invece, la raccolta del porta a porta.

TOIANO E MONTERUSCIELLO MAGGIORMENTE COLPITI – Ad essere maggiormente colpiti da questo breve blocco soprattutto il quartiere di Monterusciello (zona cooperative e 600 alloggi) ed il Rione Toiano. Ma cumuli si sono formati anche a Licola e ad Arco Felice. Il Rione Toiano è il più grande quartiere della città a non essere ancora raggiunto nemmeno parzialmente dalla raccolta porta a porta, mentre a Monterusciello la raccolta del differenziato a domicilio funziona a macchia di leopardo. Quindi la piccola crisi di inizio anno è stata avvertita dove ancora deve partire il servizio di raccolta porta a porta.

IL CASO – Resta ancora aperto il caso di chi ha iniziato la differenziata nel novembre del 2010. Questo nucleo di famiglie, che ormai da oltre un anno partrecipa con buoni risultati al porta a porta, ma nonostante l’impegno non è immune dalle piccoli crisi che ogni tanto si ripresentano. Il motivo è semplice: il tipo di raccolta che queste famiglie effettuano (all’incirca 8000 cittadini) prevede ancora la presenza dei cassonetti grigi in strada, dove depositano l’indifferenziato secco. E proprio la presenza di questi cassonetti fa si che qualcuno depositi tutto lì come faceva prima che arrivasse il porta a porta. Inoltre nelle vicinanze (zona dei lotti) si è partito con la differenziata porta a porta che prevede la raccolta a domicilio dell’indifferenziato secco, facendo così sparire i cassonetti grigi da quella parte di quartiere. Capita così che chi non abbia voglia di fare la differenziata venga a gettare i suoi rifiuti nei vicini cassonetti grigi.

A BREVE LA RISOLUZIONE – Questa problematica verrà sicuramente risolta quando tutta la città verrà raggiunta dal porta a porta, a patto che si provveda ad estendere la raccolta del secco indifferenziato a domicilio anche al primo nucleo che ha partecipato alla differenziata, eliminando così ua volta e per tutte i cassonetti grigi in strada.

ANGELO GRECO
[email protected]