La bara all'interno della Chiesa

POZZUOLI – Tanta commozione ed una rabbia composta oggi hanno fatto da cornice all’estremo saluto per Pietro Paganelli, artigiano 72enne, residente nel quartiere di via Napoli, che il 5 maggio scorso si è sparò un colpo alla testa dopo aver ricevuto una cartella di Equitalia. Per l’ultimo saluto a Paganelli erano davvero in tanti: parenti, amici, e i tanti abitanti del quartiere del lungomare puteolano che conscevano l’artigiano come una persona mite, tranquilla e perbene. Chi si aspettava cartelli e manifesti contro Equitalia è rimasto deluso, “solo” commozione e compostezza. La salma è arrivata alla Chiesa di Santa Maria delle Grazie pochi minuti prima le 16:30 accolta da due ali di folla.

IL RICORDO – Durante la celebrazione della messa, un familiare ha letto una lettera dedicata al compianto Pietro «Non è un eroe, non è un martire ed il suo gesto estremo non è un esempio da seguire….ma non era un evasore – poi l’attacco all’agenzia di riscossione tributi –  Equitalia ha tassi di usura, non ha umanità e quando sbaglia scarica le colpe sugli enti creditori, Pietro faceva la spola tra avvocati e commercialisti”. Poche parole ma chiare e pesanti: da un lato il ricordo del caro scomparso dall’altro l’attacco ad Equitalia rea di avere metodi persecutori nei confronti dei creditori. Alle esequie erano presenti tra gli altri Francesco Borrelli, rappresentante del movimento “No Equitalia” ed il neo Sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliolia, accompagnato da diversi neo consiglieri comunali.

ANGELO GRECO

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