POZZUOLI – Nuovi guai per Mario Pagliuca alias “Maritiello”, 38enne figlio del Ras di Toiano “Totore ‘o biondo”: l’uomo, che dal settembre del 2017 è sorvegliato speciale, è stato sorpreso in compagnia di un pregiudicato e arrestato. A beccare Pagliuca sono stati i carabinieri della Compagnia di Pozzuoli durante un servizio di pattugliamento a Quarto, comune dove l’uomo non poteva recarsi in questo sottoposto a obbligo di dimora nella sua città di residenza. Violazione a cui si aggiunge appunto la frequentazione con un 36enne già noto alle forze dell’ordine, che al momento del controllo dei carabinieri era alla guida di una vettura al cui lato passeggero vi era “Marittiello”.

FAMIGLIA DI CAMORRISTI – Dopo l’arresto Pagliuca è finito ai domiciliari in attesa de rito direttissimo. L’uomo era tornato in libertà nel 2017 dopo oltre sette anni di detenzione. E’ il figlio di Salvatore Pagliuca, nonché fratello di Procolo, entrambi condannati con l’accusa di essere ai vertici del clan Longobardi-Beneduce. Tutti finirono nell’inchiesta denominata “Penelope” culminata il 24 giugno del 2010 con ben 84 arresti. Mario Pagliuca, dopo la condanna in primo grado a 10 anni, ebbe uno sconto di pena in Appello di un anno. 26 settembre 2017. Padre e fratello stanno scontando 17 anni e 4 mesi di reclusione in regime di “carcere duro”, così come la madre Partorina Arcone, condannata in secondo grado a 14 anni e 8 mesi. I Pagliuca, considerati il braccio operativo del boss Gennaro Longobardi, all’epoca detenuto, strinsero alleanza con il clan Sarno di Ponticelli. Il legame tra i due gruppi criminali fu suggellato da Gennaro Longobardi e Luciano Sarno, durante un detenzione comune all’interno del carcere dell’Aquila. I due gruppi si allearono per contrastare il clan di Gaetano Beneduce e mettere le mani sul business della droga e delle estorsioni nell’area flegrea.