Il dirigente comunale Carlo Pubblico

POZZUOLI – Fine della querelle tra  la Dirigente scolastica Angela Palomba, il Commissario Prefettizio Ugo Matrolitto ed il Dirigente Comunale Carlo Pubblico. La conclusione è arrivata ieri,  quando si è posto finalmente fine alla diatriba che ha coinvolto il Comune di Pozzuoli e il I Circolo didattico. Oggetto: la mancata firma del Comune sul permesso necessario alla scuola per portare avanti il “Progetto Primavera”.

LA POSIZIONE DEL COMUNE– Dopo aver archiviato per quest’anno, la “pratica Primo circolo”, il dirigente ai servizi scolastici Carlo Pubblico ci tiene a raccontare la sua versione dei fatti dopo le polemiche sollevate dalla dirigente del Primo Circolo Didattico: «Il Comune di Pozzuoli ed il Dirigente hanno anteposto la qualità dei servizi e la necessità di avere la certezza di un personale qualificato, dedicato al servizio richiesto. La Dirigente non aveva assicurato nè aveva dato riscontri al Comune che il personale (due docenti) era specificatamente dedicato alla sezione primavera. L’aspetto della specificità del personale serve proprio per evitare la compromissione del servizio stesso, che non può limitarsi ad essere un mero servizio assistenziale per i piccoli iscritti.

La Dirigente scolastica Angela Palomba

“NON SIAMO INADEMPIENTI” – Solo in data 14 maggio  – prosegue Carlo Pubblico –  la dirigente ha ritenuto di chiarire che da febbraio è stato individuato dalle graduatorie di terza fascia una docente dedicato. A mente di quanto si evidenzia il Comune non è stato inadempiente ma ha preteso, come doveroso da soggetto regolatore, le garanzie previste dalle vigenti disposizioni. In tali sensi fortemente critica si è espressa la Direzione Generale Scolastica del Ministero della Pubblica Istruzione, in una nota pervenuta in data 15 maggio, con cui sottolinea che la sezione primavera deve disporre di proprio personale docente educativo dedicato. Tale personale deve poter coprire 50 ore settimanale (25 per docente) e può avvenire con personale a disposizione se i soprannumero. Considerato l’entità del servizio richiesto, non può certamente avvenire come prestazione aggiuntiva all’orario di servizio pena la compromissione del servizio a cui lo stesso personale è previsto». Quindi, nessun immobilismo nè ostruzionismo, stando a quanto dichiara il dirigente  Carlo Pubblico, secondo il quale il Comune ha agito nella più totale trasparenza e nella garanzia degli alunni sia della scuola dell’infanzia sia di quelli iscritti nella nuova sezione primavera.

ANGELO GRECO