Claudio Crema

Saranno celebrati oggi i funerali di Claudio Crema, il 26enne motociclista morto martedì sera dopo un’agonia lunga quarantotto ore. La salma giungerà alle 11 nella chiesa “Santa Maria delle Grazie” di Pozzuoli, nella piazza del centro storico, dove in centinaia potranno finalmente dare l’ultimo saluto al giovane e stringersi intorno al dolore dei familiari. Che nonostante il dramma hanno compiuto un gesto di grande generosità, donando gli organi del giovane, che lascia una figlia di appena 5 anni.

DOLORE E SGOMENTO – Una morte assurda quella del centauro, che ha scosso un’intera città. Il 26enne all’alba di domenica mentre era in sella alla moto finiva rovinosamente sull’asfalto. Una caduta che gli costava la vita. Ancora incerte le cause dell’incidente, nessun testimone per ora si sarebbe fatto avanti per raccontare la dinamica della tragedia. Solo il racconto dei primi soccorritori, tra i pochi indizi in mano agli inquirenti. Resta da capire come Claudio Crema sia caduto dalla moto, se ci sia stato qualche altro veicolo sulla scena della tragedia, come mai la “Triumph” della vittima sia stata ritrovata dopo due giorni. E quel casco che sarebbe scomparso prima che il centauro si mettesse in cammino verso casa.

UN GRANDE GESTO – Prima di quella maledetta  caduta, provocata da non si sa che cosa, in via Miliscola vicino al lago Lucrino, Claudio avrebbe trascorso una serata tra amici. Inutili i soccorsi e la corsa in ospedale dove in gravissime condizioni veniva ricoverato nel reparto di rianimazione del “Santa Maria delle Grazie” dove ha lottato contro la morte per oltre 48 ore. Prima che i sanitari decretassero la “morte cerebrale”. E quell’ultimo grande nobile gesto, che renderà ancora più indelebile la memoria di Claudio: la donazione degli organi che serviranno a salvare altre vite, mentre di Claudio per i suoi tanti amici rimarrà quel sorriso sempre stampato sul suo volto.

GENNARO DEL GIUDICE
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