Cavalli allenati per corse clandestine sulle spiagge di Cuma e Torre del Greco

POZZUOLI – Tra i business più redditizi ci sono le corse clandestine di cavalli. Tra i casi più eclatanti la scoperta di 7 cavalli utilizzati nelle gare clandestine e una pista abusiva per le corse illegali, un cavallo morto e un altro ferito trovati dopo le corse. Dietro le corse illegali ci sono maltrattamenti, violenze e la morte dei puledri su strada, o che restano feriti gravemente a seguito di incidenti e deceduti sul posto.

 

LE SOSTANZE UTILIZZATE – Atenololo, Caffeina–Teofillina, Dimetilsulfossido, Fenilbutazone-Oxyfenilbutazone, Flunixin, Idrossi Detomidina, e Prednisolone: queste alcune delle sostanze trovare nei cavalli da corsa nel 2012 in Campania. Vari anche i casi inoltre in cui gli stalloni, insieme ad altri animali, vengono dopati, spesso anche con il viagra, per poter fronteggiare dure gare di resistenza. In questo quadro non potevano mancare le scommesse clandestine sia attraverso il metodo tradizionale degli allibratori sia attraverso Internet e agenzie gestite da malavitosi. La denuncia arriva dal “Rapporto Zoomafia 2013” redatto da Ciro Troiano, criminologo e responsabile dell’Osservatorio Zoomafia della LAV.

GARE CLANDESTINE – Continuano le segnalazioni relative agli allenamenti sulla Litoranea di Torre del Greco e sulla spiaggia di Cuma e in altre zone. Su canale internet di Youtube tantissimi i video di corse clandestine di cavalli, girati dagli organizzatori, svolte in Campania, con tanto di colonna sonora di cantanti neomelodici. «Lo scenario è inquietante: corse clandestine di cavalli, combattimenti tra cani, macellazioni clandestine, pesca di frodo, traffico di fauna selvatica, traffico di cuccioli. In particolare spiccano in provincia di Napoli – raccontano il responsabile regionale dei Verdi Ecologisti Francesco Emilio Borrelli ed il capogruppo del Sole che Ride a Pozzuoli Paolo Tozzi – le spiagge e gli ippodromi clandestini di Cuma».

CAVALLI PROVENIENTI DA AGNANO – La crisi dell’Ippodromo di Agnano non agevola la situazione di sfruttamento dei poveri cavalli alcuni dei quali provenienti anche da lì. «Vengono allenati e fatti sfiancare costringendoli a correre sul bagnasciuga o addirittura in acqua anche nei pressi dell’ acqua lurida del depuratore usando come sottofondo musicale le canzoni di alcuni neomelodici in odore di camorra. Le stesse musiche – concludono – che fanno da colonna sonora negli ippodromi clandestini. Ancora oggi non si capisce perché le forze dell’ ordine non sono ancora intervenute per stroncare un fenomeno tristemente noto sul territorio».

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