I resti del palo caduto in via Monterusciello

POZZUOLI – Dopo il crollo di un palo dell’illuminazione  nel quartiere di Monterusciello durante l’ultima ondata di maltempo, arriva dal Comune di Pozzuoli il piano di messa in sicurezza e adeguamento agli standard di sicurezza e antinquinamento dei pali della pubblica illuminazione con un investimento di circa 650 mila euro. Secondo l’ultima rilevazione realizzata dal personale dell’Ufficio Pubblica illuminazione, la rete di energia elettrica comunale è costituita da 7.766 punti luce, quasi 5 mila dei quali composte da lampade C11 (150 watt a vapori di sodio). Le luci pubbliche sono in 815 casi a sostegni a parete o a sospensione, mentre i restanti quasi 7 mila punti luce sono fissati su pali in acciaio normale, zincato o in vetroresina. Ogni palo della pubblica illuminazione presente sul territorio del Comune di Pozzuoli è stato, inoltre, censito con apposito codice individuale POD in modo che possa essere in qualunque momento soggetto a controllo e verifica. Dallo studio condotto sullo stato della pubblica illuminazione di Pozzuoli, è emerso inoltre che «L’impianto di pubblica illuminazione comunale è costituito da elementi che, per il 70 per cento di essi, ha una età media complessiva di oltre 20 anni; per il 20 per cento ha una età media che va dai 10 ai 20 anni e solo il 10 per cento è stato ripristinato negli ultimi 10 anni».

GLI INVESTIMENTI – «Per questo motivo e, soprattutto, nel pieno convincimento dell’amministrazione comunale che sia necessario adeguare gli impianti nel rispetto delle normative in materia di settore, del risparmio energetico e della tutela dell’incolumità pubblica e privata – sottolinea il sindaco Vincenzo Figliolia – si è provveduto ad un primo intervento di sostituzione dei pali non a norma e pericolanti che prevede l’investimento di 650 mila euro di fondi comunali per la sostituzione di pali, cavidotti, cavi elettrici, pozzetti stradali con chiusini, quadri elettrici e regolatori di flusso per la riduzione dei consumi. Si tratta di un primo intervento mirato, con l’obiettivo prioritario di eliminare i pericoli e sostituire gli impianti che si trovano in pessimo stato manutentivo, in attesa di reperire fondi ben più cospicui per avviare il più generale piano di appalto per la manutenzione dell’intero impianto. Le situazioni più preoccupanti le abbiamo riscontrate nella zona di Monterusciello, di via Napoli e di Cuma-Licola».