POZZUOLI – “Un dissesto, una buca sulla carreggiata, un tombino sporgente creano vibrazioni simili a scosse che da anni ormai, tormentano gli edifici adiacenti alla strada dei residenti in Via Solfatara. Il dissesto del manto stradale sembra stia provocando danni interni alle abitazioni: crepe nelle mura e nelle pavimentazioni e porte difettose, ma anche disagi morali dovuti alla relazione tra le vibrazioni ed il vivere quotidiano in una zona sismica”. Questo uno stralcio della lettera inviata alla nostra redazione da parte di Flora Marcone, “portavoce” della problematica che sta interessando la zona alta di Pozzuoli. Flora, residente in Via Solfatara insieme a suo marito Gennaro De Felice, dal lontano 2012 si è fatta carico di segnalare il caso all’amministrazione comunale – nonchè al sindaco Figliolia e ai vari dirigenti – che nel corso degli anni a detta dei residenti sono intervenuti «limitandosi a tamponare le buche con brecciolino e asfalto e quindi ad eseguire interventi non duraturi in quanto le condizioni atmosferiche ed il traffico riportano le condizioni della strada al punto di partenza.»

IL PROBLEMA – Noi di Cronaca Flegrea ci siamo fatti carico dei problemi sollevati dalla signora Marcone, indagando sul territorio. I rilievi fatti hanno evidenziato, pur senza alcuna strumentazione, evidenti problematiche come: dissesto stradale, pavimentazione irregolare e crepe nelle mura. In effetti ci siamo trovati dinanzi a complicazioni che potrebbero mettere a rischio la serena vivibilità  di una famiglia, dando così credito alle parole della Signora Marcone. La donna, visibilmente preoccupata per un presunto crollo delle mura, ci ha parlato della richiesta di intervento fatta ai Vigili del Fuoco: «Abbiamo richiesto l’intervento dei Vigili del Fuoco, e alla richiesta di segnalare la cosa, hanno risposto che senza un pericolo di crollo imminente non potevano segnalare il problema. – E ancora – La cosa che ci turba maggiormente è che si parla tanto di prevenzione in una zona ad alto rischio sismico come la nostra e poi non si fa niente nemmeno per la manutenzione ordinaria. Sono anni che sbattiamo contro tutti questi muri di gomma della Pubblica Amministrazione».