Cartello "fittasi" affisso su una vetrina del centro storico

POZZUOLI – Terminato il mese di gennaio si può ritenersi conclusa anche la stagione dei saldi invernali. Dopo un Natale disastroso i saldi non hanno portato quella inversione di tendenza nella quale in molti speravano, ma in pochi ci credevano fino in fondo. Una stagione di saldi che per qualche negoziante puteolano è stata anche il preludio alla chiusura.

TANTE SERRANDE CHIUSE – Specialmente nel centro storico infatti nelle ultime settimane molte serrande sono state abbassate e non rialzate più. Tra Piazza della Repubblica, porto ed i vicoli del centro sono decine le attività chiuse. Qualche negozio maschera la chiusura con avvisi di lavori, in altri è chiaro il cartello: fittasi o cedesi.

Daniele Lattero, presidente "Confesercenti Area Flegrea"

DANIELE LATTERO – Della grave situazione del commercio a Pozzuoli ne abbiamo parlato con Daniele Lattero della Confercenti  «La cosa preoccupante è assistere alla chiusura di attività che non vengono poi sostituite da altre. E’ da prima di Natale che molte serrande si sono abbassate e così sono rimaste. Negli anni scorsi la campagna di Natale ed i saldi hanno rappresentato fino al 40% del fatturato, il fallimento di questa stagione potrebbe portare a nuove chiusure – afferma il presidente di categoria –  Non c’è un settore specifico in crisi, a chiudere sono ormai tutti: negozi di abbigliamento, salumerie bar, la crisi violenta sta mietendo vittime ovunque e la grande distribuzione è tra i principali nemici. Si sta pagando la concorrenza dei centri commerciali che hanno più attrattiva delle città e che hanno alle spalle capitali importanti. Inoltre – prosegue –  la grande distribuzione ha ammortizzatori sociali che il commercio di vicinato non riesce ad avere pertanto quando si chiude intere famiglie finiscono in strada»

Una serie di serrande chiuse in Piazza della Repubblica

IL PERICOLO USURA– La crisi che investe il commercio puteolano spiana la strada alla criminalità visto che molto spesso le banche rifiutano di dare aiuti finanziari ai piccoli imprenditori, che finiscono in vortici pericolosi  «Il sistema banche ha chiuso i rubinetti, molti commercianti vengono strozzati dagli usurai che nei fatti li costringono a chiudere,  così si apre la strada alla malavita –  denuncia ancora Daniele Lattero.  A chiudere per primi sono le attività dei più giovani spesso aperte con i capitali derivanti dalle liquidazioni dei genitori, soldi che potrebbero essere denaro fresco per l’economia di una città che vengono rapidamente bruciati –  La mancanza di lavoro molto spesso porta i genitori a donare i propri risparmi, la propria liquidazione per permettere ai figli di avviare un’attività. Quando capita che questi esercizi chiudono ci perdono tutti»

UN APPELLO AI FUTURI GOVERNANTI – Tra pochi mesi a Pozzuoli si vota e il rappresentante dei commercianti ci tiene a  lanciare un appello a coloro che si candideranno a governare la città  «Non si guardi solo ai grandi progetti, ma si pensi anche e soprattutto a quello che già c’è. Il terziario è una delle poche economie della città che va salvaguardato, c’è bisogno che Pozzuoli ritorni ad essere un prodotto attraente»

ANGELO GRECO
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