bombola-gas-rione-gescal-5POZZUOLI – Rimase ferito insieme a un fratello e a una sorella durante l’incendio provocato dalla fiammata di una bombola di gas. Venticinque giorni trascorsi nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale “Cardarelli” di Napoli fino al tragico epilogo di questa mattina: Michele Solmonte non ce l’ha fatta. E’ morto in seguito alle gravi ferite ed ustioni riportate durante l’incendio che divampò nella sua abitazione. Quel maledetto pomeriggio del 6 gennaio scorso l’uomo insieme a 2 sorelle e ad altri 2 fratelli (tutti adulti) si trovava nel salone della casa di famiglia in via Giovanni XXIII, al Rione Gescal, nel quartiere popolare meglio conosciuto come “Sotto al Monte”.

bombolaL’INCENDIO – Faceva molto freddo e per riscaldarsi i cinque avevano acceso una stufa alimentata da una bombola a gas quando improvvisamente – forse per un cattivo malfunzionamento – fuoriuscì una fiammata che provocò l’incendio. Le fiamme in pochi minuti divorarono il salone e una parte dell’ingresso in cui si trovavano i cinque. Ad avere la peggio furono due uomini e una donna, salvati dai Vigili del Fuoco e subito portati in ospedale. Illesi gli altri due. Le condizioni di Michele, LSU impiegato presso un istituto scolastico di Pozzuoli, apparvero subito gravi: fu trasportato in codice rosso presso il centro grandi ustionati del Cardarelli di Napoli dove ha combattuto contro la morte fino a questa mattina, quando il suo cuore ha cessato di battere. Le esequie si terranno nel rione dove l’uomo e i suoi fratelli vivevano. Sulla tragedia è stata aperta un’inchiesta.