POZZUOLI – Riceviamo e pubblichiamo dal consigliere comunale di Pozzuoli ORA!, Raffaele Postiglione.

IL COMUNICATO – Egregio Direttore, ringraziandola anticipatamente, le chiedo l’ospitalità della sua testata per esternare e condividere quanto accaduto al Comune, in particolare in relazione allo strumento principale di collegamento tra ente e cittadini: l’albo pretorio. Volendo proporre un approccio alla questione non squisitamente normativo, ma soprattutto di opportunità. Il nostro impegno politico e sociale e l’attivismo sul territorio sono stati caratterizzati dalla coerenza di tendere sempre verso una direzione: avvicinare i cittadini alla politica e viceversa. In questo abbiamo sempre sottolineato, facendone un nostro cavallo di battaglia anche in campagna elettorale, la centralità della trasparenza.
Per noi trasparenza vuol dire accesso all’informazione; assicura semplificazione; significa condividere le opportunità: tirocini, volontariato, sussidi per i fitti devono essere alla portata di tutti,Indistintamente. Ciò vuol dire diffusione capillare delle notizie a riguardo. Dunque trasparenza è sinonimo di equità.

Raffaele Postiglione, capogruppo di Pozzuoli Ora!

IL BANDO – Fatta questa doverosa e sentita premessa passiamo ai fatti, quelli degli ultimi giorni. Il giorno 1 marzo viene pubblicato sul portale online dell’ente un documento (numero di registro 1046) classificato come “bando di gara” che promuoveva un corso base di 1° livello con la selezione finale di merito per la formulazione di una graduatoria di validità triennale per agenti di polizia locale cat. C1. Le ragioni così come gli indirizzi di tale pubblicazione non si conoscono. Questa pubblicazione è risultata una sorpresa per molti, tanto da suscitare valutazioni, confronti e anche qualche ira, compresa la nostra. Ma la questione che vogliamo porre ora non è di merito, che comunque ci trova in disappunto, bensì di metodo. Questo bando, coincidenza o meno, è stato cancellato proprio dopo una discussione nella quale si palesava l’intenzione di voler approfondire la questione.

LA CANCELLAZIONE – Constatata con stupore la cancellazione, abbiamo subito inviato una PEC al Segretario Generale per chiedere spiegazioni riguardo la pubblicazione e poi anche e soprattutto l’annullamento. A questa richiesta non è seguita alcuna risposta. A “rispondere” tramite una comunicazione sul sito è stato il Sindaco sostenendo, con un inaccettabile quanto buffo “chi li conosce”, di non avere alcun legame con il soggetto privato proponente. Il Primo Cittadino ha sentito il dovere di dare spiegazioni dopo più di un giorno dalla cancellazione e soprattutto solo dopo la nostra richiesta al Segretario, che al momento non ha ancora risposto e che, insieme al Sindaco, dovrebbe fare chiarezza su come questo documento sia finito tra le pubblicazioni. Già in diverse occasioni, anche in passato, abbiamo sottolineato e fatto evincere limiti dell’Albo Pretorio del nostro Comune, e come noi anche altri.

RIONE TERRA – Nonostante si sia passati ad un nuovo format, permangono molti problemi e molti atti sono rintracciabili con non pochi problemi: a titolo di esempio, si provi a cercare notizie riguardo l’affidamento del “Percorso Archeologico Sotterraneo del Rione Terra”, si proceda con il sistema di ricerca più diretto, quello per parole chiave, e si può tranquillamente constatare che, utilizzando qualsiasi dei termini del virgolettato, la ricerca produce un bel niente. Porteremo la questione nell’ambito della II Commissione che tra le attribuzioni ha appunto la trasparenza, sostenendo la necessità di porre la massima attenzione sulla gestione dell’albo con il fine di raggiungere standard adeguati che consentano la massima trasparenza e il più agevole accesso alle informazioni.