Da destra: Vincenzo Figliolia con Domenico Pennacchio

POZZUOLI – Non si placa la polemica tutta interna all’amministrazione comunale. Dopo la “bagarre” che ha coinvolto quattro assessori nominati dal sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliolia nel giugno 2012, a gettare benzina sul fuoco è ora Domenico Pennacchio, consigliere comunale del Partito Democratico e presidente della Quinta Commissione “Sviluppo Economico e Attività Produttive” del Comune di Pozzuoli che contesta la natura delle polemiche degli ultimi giorni. «Anziché lavorare seriamente gli assessori litigano tra di loro. Il sindaco lavora 18 ore al giorno e loro stanno a polemizzare su sterili problematiche – accusa Domenico Pennacchio – Si dovrebbe lavorare di più per la città, la gente vuole ascoltare altro, vuole sapere perchè ci sono siti archeologici chiusi e le casse comunali dissestate».

 

I quattro assessori protagonisti della bagarre degli ultimi giorni

LE POLEMICHE – Il caos in Giunta è nato a seguito di due episodi che hanno avuto come protagonista l’assessore alla Cultura Franco Fumo, coinvolto in una “querelle” prima con l’assessore alle Attività Produttive Carlo Morra e poi con l’assessore alle Politiche sociali Teresa Stellato e l’assessore all’Istruzione Alfonso Trincone. Nel primo caso, Fumo è finito sul banco degli imputati dopo l’esclusione di Morra dall’organizzazione del programma degli eventi natalizi nella città di Pozzuoli. Un episodio, che oltre a suscitare le ire del leader di Sinistra Ecologia e Libertà che ha lasciato intendere di voler rassegnare le dimissioni dall’incarico in Giunta, ha provocato la dura reazioni da parte delle associazioni dei commercianti puteolani che hanno proclamato lo stato di agitazione in segno di protesta.

 

IL CAOS – Episodio a cui è seguita, dopo nemmeno 48 ore, un’altra polemica che ha avuto come protagonisti ancora una volta componenti della Giunta Figliolia. Questa volta a scatenare il putiferio è stato un manifesto affisso in città in cui non figuravano, tra gli ospiti alla giornata contro la violenza sulle donne, gli assessori  Stellato e Trincone, “eliminati” dagli organizzatori dell’evento a vantaggio (ancora una volta) dell’assessore Fumo, che avrebbe dato manforte all’organizzazione dell’evento. Epilogo della vicenda: parole al vetriolo da parte dei due “esclusi” che hanno disertato l’evento contro il Femminicidio.

 

GENNARO DEL GIUDICE