Da domani blocco dei lavori al cantiere di Rione Terra

POZZUOLI – Dopo venti anni di lavori, attese e speranze, il Rione Terra di Pozzuoli rischia di rimanere un’opera incompiuta. Da domani i 100 operai del cantiere entrano in sciopero a causa dei ritardati pagamenti. La ditta subappaltatrice Igeca, composta da trenta operai, è in credito delle due mensilità di luglio e agosto e del saldo Irpef, mentre l’altra ditta Fipa ha ottenuto solo lo stipendio di luglio. Lavoratori che rischiano anche il licenziamento per l’avvio della procedura di mobilità. I vari sindacati hanno chiesto un incontro urgente in Regione e la convocazione di un incontro in prefettura. Nel trattempo domani  si bloccano i lavori che già da oggi sono stati interrotti dalle 12 di mattina. Alla protesta iniziale dei lavoratori Igeca si sono uniti quelli Fipa che da domani entrano in sciopero.

Gli operai del Rione Terra durante la protesta di lunedì

LA REGIONE NON PAGA DA GENNAIO – «Oggi durante una riunione – spiega Luigi Napolano di Filca Cisl – il presidente del Consorzio Rione Terra ha ribadito la morosità della Regione Campania che ha disatteso tutti i pagamenti, infatti l’ultimo Sal finanziato (Stato avanzamento lavori, ndr) risale a gennaio 2013. Ci sarebbe la notizia, ma non c’è la conferma, di un provvedimento di pagamento fatto dalla Regione ma non si sa nulla, né della cifra né se la notizia sia vera».

RISCHIA DI RIMANERE INCOMPLETA – E i trenta milioni che la Regione avrebbe dato per il completamento? «Per avere la continuità lavorativa – continua – per altri tre anni noi puntiamo proprio sui quei 30 milioni, sbandierati durante l’annuncio dei progetti del Piu Europa, che la Regione aveva detto che avrebbe dato per completare il decimo lotto della Rocca. Tutti i finanziamenti  termineranno con la consegna dell’ottavo e nono lotto che dovrebbe avvenire entro dicembre. Questi soldi sono fondamentali sennò il Rione Terra rimarrà incompleto».

VIOLETTA LUONGO