POZZUOLI – Sospendere immediatamente la riscossione delle “bollette pazze” riguardanti i consumi idrici. E’ quanto chiede a gran voce l’opposizione targata Pozzuoli Ora! E Movimento 5 Stelle, che non risparmia dure critiche al metodo utilizzato per il calcolo degli importi, ritenuti del tutto errati e persino illegittimi. Cifre in alcuni casi quadruplicate rispetto al dovuto, frequenza delle letture non rispettata e mancato adeguamento delle tariffe rispetto a quanto deciso dal Tar, che ha bocciato l’aumento stabilito dalla Regione.

“AUMENTI ILLEGITTIMI” – Tutto questo in una nota congiunta a firma dei due movimenti di minoranza in consiglio comunale: «Tutto ciò si aggiunge all’aumento del 30 per cento delle tariffe stabilito ed approvato durante la scorsa consiliatura e giustificato dall’Amministrazione con l’incremento del costo della fornitura dell’acqua imposto dalla Regione Campania. Nonostante il TAR, nello scorso giugno, abbia bocciato i rincari regionali, l’amministrazione Figliolia non ha ritenuto opportuno annullare a sua volta gli aumenti, che a questo punto consideriamo del tutto illegittimi. Avevamo già criticato la decisione della Giunta Figliolia di applicare l’aumento del 30 per cento alle tariffe idriche nonostante ne fossero venute meno le premesse. Alle “bollette pazze”, si aggiunge anche l’invio contemporaneo dei “canoni” relativi a tre trimestri consecutivi, accorciando così i tempi di pagamento tra l’una e l’altra, creando notevole difficoltà economiche ai cittadini. Ricordando anche il già denunciato “caso dei canoni di Monterusciello”, ci chiediamo: È questa l’efficienza ottenuta con la riorganizzazione della macchina comunale tanto decantata dal Sindaco?».

“ATTEGGIAMENTO VESSATORIO” – Di atteggiamento vessatorio parla Raffaele Postiglione di Pozzuoli Ora!: «Quanto accaduto ha dell’assurdo. Si arriva in notevole ritardo e male all’invio delle bollette per il consumo idrico. Dopo il caso eclatante dei canoni degli alloggi di Monterusciello, per l’ennesima volta si sta scaricando sui i cittadini l’inefficienza dell’Ente che sempre più assume un atteggiamento a questo punto vessatorio».