L'incrocio di Via Salvatore Di Giacomo

POZZUOLI –  L’assalto davanti a passanti e automobilisti, a pochi metri dalla caserma dei Carabinieri. In quattro armi in pugno e volti coperti da passamontagna hanno bloccato un portavalori della BSK diretto all’ufficio postale di Monterusciello. Il raid è scattato all’incrocio tra via Umberto Saba e via Salvatore di Giacomo, a poche centinaia di metri dallo sportello di Poste Italiane di via Luigi Capuana dove dalle prime ore del mattino numerosi pensionati attendevano quei soldi. Erano le 8 e 50. Un volta fermato il mezzo, i banditi hanno fatto scendere i vigilantes e si sono fatti aprire il blindato dov’era custodito il denaro. Sotto la minaccia delle armi i vigilantes non hanno potuto fare altro che eseguire quanto gli veniva chiesto.

SOLDI DELLE PENSIONI –  Tra i sacchi ne hanno portato via solo un paio, scartando tutti quelli contenenti materiale cartaceo, dov’ erano custoditi i soldi destinati a pagare gli assegni di un paio di centinaia di pensionati. Poi la fuga a bordo di un’auto parcheggiata nelle vicinanze. Oltre 20mila euro il bottino, stando ai primi riscontri dei Carabinieri della Compagnia di Pozzuoli che indagano sull’accaduto. Ma la somma è ancora in fase di quantificazione. I quattro hanno condotto l’assalto con calma, tra le palazzine popolari del quartiere puteolano e incuranti delle numerose auto in transito prima di darsi alla fuga a bordo di una vettura  parcheggiata lungo il marciapiedi. Dopo la rapina è scattato l’allarme e immediatamente sono stati allertati i Carabinieri che hanno avviato le indagini.

CACCIA ALL’UOMO – Scatenata un’autentica caccia all’uomo. Istituiti posti di blocco in tutta la periferia nord di Pozzuoli, in direzione Quarto e lungo le strade che conducono all’agro-giuglianese. In appoggio alle operazioni veniva utilizzato anche un mezzo aereo per dare la caccia ai rapinatori. Qualche ora dopo, nella tarda mattinata, sulla variante della statale Domiziana veniva ritrovata nei pressi di una piazzola di soccorso un’ auto abbandonata con una pistola a bordo con la matricola abrasa. Secondo gli inquirenti potrebbe essere quella utilizzata dai malviventi per darsi alla fuga dopo aver messo a segno il colpo. Fuga che poi sarebbe proseguita con una seconda auto, per far perdere le proprie tracce. Particolare attenzione da parte degli investigatori è stata posta anche sull’arma che potrebbe essere stata già utilizzata in passato in altre operazioni criminali.

GENNARO DEL GIUDICE