POZZUOLI – Non esiste giorno della nostra vita che non sia scandito da qualche dolce nota musicale, e questo perché la musica ci da il ritmo giusto per partire, cominciare la giornata, ci da gioia. E poi c’è chi proprio non può aspettare che la radio mandi il pezzo giusto…e quindi se lo crea, improvvisa. A volte si passa l’esistenza ad improvvisare, in attesa che arrivi il brano che ci cambi la vita e le dia un senso. Qualcuno le note giuste sembra averle trovate, e sono le stesseche canticchia nella testa, ogni mattina, quando si riscopre felice per quel che la rende felice: nasce l’ensemble di Angela Luongo.

DALL’IDEA AL PROGETTO – Difficile elencare le mille iniziative in cui si è lanciata e di cui ci ha orgogliosamente parlato, ma in questo contesto ci preme puntare i riflettori su ciò che attualmente, con il forte supporto e la spinta delle istituzioni puteolane, sta e vuole realizzare per questa città. A dire il vero, tutto nasce proprio da una proposta del Sindaco Vincenzo Figliolia e dell’Assessore Luisa De Simone di Pozzuoli: infatti, dopo averla vista vincitrice al concorso “Briciole di Emozioni” nel 2016, in occasione del quale musicò le tre poesie vincitrici, il Sindaco le propose di creare qualcosa di creativo con i giovani per la propria città. Così, dopo averla messa in contatto con l’assessore, buttano giù il bando e l’idea comincia a prendere forma. Con un successo inaspettato, passano al vaglio ben 80 domande, dalle quali verranno selezionate solo 47 richieste: una decina di pianisti, undici chitarristi, sei violini, quattro clarinetti, tre flauti e nove percussionisti; il tutto realizzato con ragazzini della scuole medie.

PICCOLI MUSICISTI CRESCONO –  Come tutte le cose in cui si crede fermamente, Angela Luongo appare molto determinata a portare avanti questa iniziativa, nonostante i mezzi e gli strumenti a disposizione non siano abbastanza da permettere loro di definirsi “banda” o “orchestra”. Ed ecco che quindi nasce l’Ensemble di Pozzuoli: un ensemble è quello che in francese viene definiti “gruppo”, un insieme variegato di persone in cerca della propria identità; ed è questa la missione di Angela Luongo: dare un nome, una forma, una sostanza a questa idea, e lo fa cominciando proprio da un brano sul quale lei – pianista – ed i suoi colleghi tenteranno arrangiamenti vari così da arrivare a quello che poi, forse, sarà il primo debutto di questi giovani emergenti musicisti, eventualmente previsto per il 25 Aprile in piazza della Repubblica.

CRESCERE ED IMPARARE – Ma Angela ha molte aspirazioni per la città, soprattutto per i giovani che la vivono e la dovranno portare avanti; ed è per questo che da tempo si sta dedicando alla realizzazione di un ulteriore progetto che consisterebbe in un’associazione musicale che va dalle materne fino ad arrivare alle superiori. Proprio il prossimo 22 Aprile, a tal proposito, ci sarà la sua presentazione in occasione di un convegno di musicoterapia denominato “I suoni che Curano”.

LA PROTAGONISTA – «L’idea alla base di questo nuovo progetto è soprattutto propedeutica, poiché copre un segmento di giovanissimi – materne ed elementari – per i quali la musica è più che altro un gioco, un modo di abituarli al mondo sonoro e alla scoperta degli strumenti; musicoterapia, mentalfabetizzazione ed arte terapia: queste le attività di cui si parlerà al convegno, e che – ci spiega Angela – si adattano perfettamente sia ai ragazzi che hanno un primo approccio con la musica, sia ai bambini portatori di handicap. E vi invitiamo, dunque, a seguire la sua iniziativa ed i suoi prossimi appuntamenti, chiudendo con queste sue parole: oggi come oggi i ragazzi si annoiano molto facilmente. Per cui tutte le attività devono essere creative, plasmate su di loro;…ogni lezione deve essere diversa dall’altra ed ogni giorno ci deve sempre essere una nuova scoperta […] Lo faccio soprattutto per la città: quando le cose le vuoi e le desideri, inevitabilmente le fai…e poi, nulla ripaga come la luce negli occhi dei ragazzi. Sono orgogliosa di essere puteolana, e vorrei fare qualcosa di particolare e bello per questa città».